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Il kit incenso Connessione lavora con due fumi che tirano in direzioni opposte e si tengono: la mirra sale verso lo spirito, il patchouli tiene i piedi a terra. Dentro trovi trenta bastoncini, venti coni, una candelina tea light e il porta incenso, quanto basta per preparare lo spazio e portare il fumo dove serve. I bastoncini reggono i lavori lunghi, i coni puliscono in fretta la stanza prima di cominciare, la candelina apre e chiude. La mirra eleva, purifica e consacra: è la resina della Luna, quella dei templi di Iside e delle offerte a Ra. Il patchouli sta dall’altra parte, di Saturno e di Terra, e protegge chi lavora portando abbondanza. È il kit da accendere prima di una divinazione, di una consacrazione dell’altare, di una pratica in cui vuoi sentire il sacro senza perdere il radicamento. Le streghe lo accendono nel silenzio, per scendere in profondità sapendo di avere una terra dove tornare.
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Informazioni sul prodotto
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Per prodotti aromatici (incensi, resine, oli, legni, erbe e affini): la percezione del profumo è soggettiva.
Per pietre e cristalli: forma, colore e venature possono variare naturalmente.
Natura e utilizzo
Articolo destinato a uso rituale, simbolico, culturale o da collezione. Non è un alimento né un prodotto medico o terapeutico. Non va ingerito in nessun caso. Non è destinato al contatto con la pelle. Tienilo lontano dalla portata dei bambini.
Resi
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Il kit incenso Connessione della linea Spirit Eye raccoglie trenta bastoncini, venti coni, una candelina e un porta incenso: due formati di fumo, la fiamma e il supporto per accenderli. Il patchouli porta l’aroma della terra, la mirra quello del sacro; insieme aprono sull’altare i lavori di spiritualità, purificazione e radicamento.
Il patchouli risponde a Saturno e alla Terra: protegge il lavoro e lo tiene a terra. La mirra appartiene alla Luna e all’Acqua, e apre la via allo spirito e alla purificazione. Alcune tradizioni magiche, invece, accostano la mirra a Saturno e alla Terra, per la trasformazione e il lavoro profondo: una corrente che la avvicina al patchouli.
Il sabato di Saturno accompagna il patchouli e il radicamento; il lunedì della Luna accompagna la mirra e l’apertura spirituale. Per un lavoro di consacrazione si sceglie il lunedì, per radicarsi e proteggersi il sabato.
La mirra è legata a Iside e a Ra: si bruciava nei templi della dea e veniva offerta al sole a mezzogiorno. Chi lavora con quei pantheon trova nella mirra la resina di casa.
Si accende per aprire il canale con lo spirito, per consacrare l’altare e gli strumenti, per pulire lo spazio prima della pratica, per restare ancorati mentre si scende in profondità. La mirra eleva e consacra, il patchouli protegge e porta abbondanza.
La mirra si brucia da sempre insieme all’olibano, il suo compagno classico: l’olibano solleva il fumo, la mirra lo ancora. Insieme danno una fumigazione di consacrazione completa.
Accendi un bastoncino nel porta incenso prima di cominciare e porta il fumo sull’altare e sugli strumenti da consacrare. Quando serve pulire in fretta lo spazio scegli un cono, che dà un fumo più fitto e si consuma in meno tempo, su una base resistente al calore. La candelina segna l’apertura e la chiusura del lavoro: la accendi quando cominci e la lasci vegliare finché non hai finito.
Il momento giusto è il silenzio prima della pratica, di lunedì per la via spirituale o di sabato per radicarti. Accendilo prima di un lavoro divinatorio, di una consacrazione, di un raccoglimento rituale, quando vuoi sentire il sacro senza staccare i piedi da terra.
Chi cammina sulla via spirituale e nella divinazione trova nel kit incenso Connessione un set già pronto, senza dover mettere insieme i pezzi uno alla volta. Lo usa chi consacra altare e strumenti, chi lavora sull’interiorità e chi, scendendo in profondità, tende a perdere il contatto con la terra.
Serve a elevare e consacrare. La mirra, resina della Luna sacra a Iside e Ra, si brucia per la spiritualità, la purificazione e la consacrazione dell’altare. Nel kit Connessione si unisce al patchouli, che radica e protegge, per un lavoro spirituale che resta ancorato a terra.
La mirra purifica e apre allo spirito. Nella tradizione si usa per spiritualità, purificazione, protezione, esorcismo e consacrazione dell’altare, spesso insieme all’olibano. È una delle resine sacre più antiche, legata ai templi di Iside e alle offerte solari a Ra di mezzogiorno.
Per preparare lo spazio sacro. Accendi un bastoncino e porta il fumo sull’altare e sugli strumenti da consacrare; usa un cono per pulire in fretta la stanza prima di scendere in profondità. Lascia formare la brace e posa il cono su una base resistente al calore.
Nel silenzio prima della pratica, di lunedì per la via spirituale o di sabato per radicarti. Accendilo prima di un lavoro divinatorio, di una consacrazione o di un raccoglimento rituale, per aprire il canale con lo spirito restando saldo a terra.
Brucia bastoncini e coni sul porta incenso o su una superficie resistente al calore, in ambiente arieggiato, lontano da tende e tessuti; tieni fumo, brace e fiamma lontani da bambini e animali e non lasciare mai la combustione incustodita.
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