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L’apatite burattata è la pietra magica della vista interiore e della parola: la tradizione l’usa per aprire la chiaroveggenza e la chiaroudienza, per rafforzare il lavoro psichico e per sciogliere la timidezza quando serve esprimersi. Nella varietà blu, detta anche moroxite, lavora sul chakra della gola, il centro della voce. La tradizione la lega al terzo occhio e al plesso solare, e le affida la concentrazione, l’ispirazione e la manifestazione. È una pietra per chi pratica la divinazione e vuole vedere più a fondo, e per chi scrive, insegna o crea e cerca parole più chiare. Tienila in mano prima di una seduta con le carte o con il pendolo, posala sull’altare durante i lavori di intuizione, portala con te nei giorni in cui devi parlare e la voce si inceppa. La burattatura la rende liscia, bellissima e comoda, e ogni apatite ha la sua sfumatura. È una pietra di chiarezza, da affiancare all’ametista e al lapislazzuli.
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Natura e utilizzo
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L’apatite burattata è un minerale dall’aspetto vitreo che si forma in cristalli esagonali. Judy Hall, in «The Crystal Bible» (2003, p. 98-102), la definisce una pietra della manifestazione, che sviluppa i doni psichici e aiuta la comunicazione e l’espressione di sé a ogni livello.
Sandra Kynes, nel «Llewellyn’s Complete Book of Correspondences» (2013, p. 540-543), assegna all’apatite il terzo occhio e il plesso solare, e alla varietà blu, la moroxite, il chakra della gola. Judy Hall scrive che l’apatite libera l’energia del chakra della radice (2003, p. 103-106). Ember Grant, in «The Book of Crystal Spells» (2013), la mette fra le pietre che stimolano il terzo occhio.
Il segno dell’apatite è la Vergine per Sandra Kynes (2013, p. 540-543). Alcune tradizioni magiche, invece, la legano ai Gemelli, come Judy Hall (2003, p. 532-535), o al Sagittario, fra le cui pietre natali la conta Ember Grant (2013).
Quattro punti cardinali per l’apatite nel repertorio di Sandra Kynes: l’Est, l’Ovest, il Nord-Ovest e il Sud-Est (2013, p. 540-543).
Nella voce di Sandra Kynes l’apatite serve alla chiaroveggenza e alla chiaroudienza, alla capacità psichica, alla comunicazione, alla concentrazione, alla creatività, all’ispirazione, alla manifestazione e a vincere la timidezza; la varietà blu aggiunge i nuovi inizi e la liberazione (2013, p. 540-543). D. J. Conway, in «The Big Little Book of Magick» (2000, p. 180-183), l’usa per rafforzare le facoltà psichiche, per lasciar andare e per la consapevolezza spirituale. Ember Grant l’indica per l’acutezza della mente, per l’intuizione, per la creatività e per disperdere la negatività. Harmony Nice, in «Wicca: A Modern Guide to Witchcraft Magic» (2019, p. 185-188), le affida il successo e la chiarezza.
Fra le pietre del terzo occhio Ember Grant l’elenca insieme all’ametista e al lapislazzuli. Per le facoltà psichiche D. J. Conway la mette accanto alla pietra di luna, all’acquamarina e alla fluorite (2000, p. 180-183).
Per la divinazione. Prima di una seduta con le carte, il pendolo o lo specchio nero tienila in mano per qualche minuto, poi posala sulla fronte, al terzo occhio, il centro che Sandra Kynes le assegna. Lasciala sul tavolo per tutta la seduta.
Per la parola. Portala in tasca nei giorni in cui devi parlare, spiegare, convincere: Sandra Kynes la lega alla comunicazione e alla timidezza da vincere, Judy Hall all’espressione di sé.
Per lasciar andare. Conway la conta fra le pietre del rilascio: sull’altare accompagna i lavori di chiusura, quando un legame o un’abitudine vanno sciolti.
Per la creatività. Tieni l’apatite burattata sulla scrivania mentre scrivi, dipingi o prepari un incantesimo nuovo.
Usala prima di ogni lavoro di divinazione e di sviluppo psichico, e nei periodi in cui devi esprimerti in pubblico, a un esame, a un colloquio. La varietà blu, legata ai nuovi inizi, accompagna l’avvio di un progetto o di un percorso di studio magico.
È per la strega che lavora con la divinazione e vuole affinare la vista interiore, per chi legge le carte o usa il pendolo. Serve a chi è timido e deve parlare, a chi scrive e insegna, a chi cerca ispirazione per un lavoro creativo. Per chi comincia a sviluppare le proprie facoltà psichiche è una pietra da tenere sempre vicina.
Serve alla chiaroveggenza, alla comunicazione e alla creatività. Sandra Kynes le affida anche la chiaroudienza, la concentrazione, l’ispirazione e la timidezza da vincere, D. J. Conway il rafforzamento delle facoltà psichiche. Si tiene in mano prima delle sedute di divinazione e in tasca nei giorni in cui bisogna parlare.
La gola: l’apatite blu, detta anche moroxite, lavora sul chakra della voce secondo Sandra Kynes. All’apatite in generale lo stesso repertorio assegna il terzo occhio e il plesso solare, mentre Judy Hall scrive che libera l’energia del chakra della radice. Ember Grant la conta fra le pietre del terzo occhio.
Il segno principale è la Vergine, secondo Sandra Kynes. Alcune tradizioni magiche, invece, la legano ai Gemelli, come Judy Hall nella sua tavola delle pietre zodiacali, o al Sagittario, fra le cui pietre natali la conta Ember Grant. Tutte e tre la collegano alle facoltà della mente e dell’intuito.
Ogni pietra, minerale o cristallo è un esemplare unico e naturale: eventuali variazioni di colore, forma, venature, inclusioni, sfumature o piccole imperfezioni sono caratteristiche proprie del singolo esemplare. Le immagini sono da considerarsi puramente indicative e il prodotto ricevuto può presentare caratteristiche leggermente differenti da quelle raffigurate.
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