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Occhio di Tigre Burattato

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L’occhio di tigre burattato di grado AB è la pietra magica del coraggio, della protezione e del denaro: un quarzo dorato attraversato da bande brune che, quando lo giri alla luce, accende un riflesso mobile simile all’occhio di un felino. Sotto il Sole e nel Fuoco, è una pietra calda, fatta per stare in mano e in tasca. I soldati romani lo portavano in battaglia inciso di simboli, e la stregoneria l’usa ancora come amuleto contro ogni pericolo, contro le maledizioni e contro chi ti augura il male. È anche la pietra dei lavori di prosperità: più occhi di tigre intorno a una candela verde formano uno degli incantesimi per il denaro più semplici che esistano. La burattatura lo rende liscio, compatto, comodo da stringere prima di una prova o di una trattativa. Ogni pietra ha le sue bande e il suo bagliore, e nessuna è davvero uguale all’altra.

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L’occhio di tigre burattato è quarzo in cui corrono fibre di crocidolite, che gli danno le bande dorate e brune e il riflesso setoso chiamato gatteggiamento, in francese chatoyance, da chat, gatto. Gli Egizi, secondo Lisa Chamberlain (2017, p. 90-91), l’incastonavano come occhi nelle statue degli dèi, perché il divino tutto vede.

  • Tipo: pietra burattata di occhio di tigre
  • Grado: AB
  • Forma: burattata, liscia, dimensioni variabili da pietra a pietra
  • Corrispondenze: Sole, Fuoco, oro
  • Giorno: domenica
  • Intento magico: coraggio, protezione, denaro, fortuna
  • Abbinamenti: topazio, candela verde per il denaro, candela rossa per il coraggio

Corrispondenze magiche dell’occhio di tigre

Pianeta ed elemento

Il Sole e il Fuoco governano l’occhio di tigre per Scott Cunningham, che nella «Encyclopedia of Crystal, Gem & Metal Magic» (1988, p. 156-157) lo dice pietra di energia proiettiva e gli associa l’oro come metallo. Sandra Kynes, nel «Llewellyn’s Complete Book of Correspondences» (2013, p. 608-610), riporta lo stesso astro e lo stesso elemento. Alcune tradizioni magiche, invece, affiancano al Sole anche Marte e al Fuoco la Terra, come Nicholas Pearson in «Stones of the Goddess» (p. 443-447); Lisa Chamberlain, nel «Wicca Book of Crystal Spells» (2017, p. 94-96), lo lega al Sole e alla Terra insieme, per le sue bande d’oro e di bruno.

Chakra

Sandra Kynes gli attribuisce cinque centri: il plesso solare, il sacrale, la gola, il terzo occhio e la corona (2013, p. 608-610). Nella tavola dei chakra lo stesso repertorio lo conta fra le pietre del secondo chakra, il sacrale (p. 989-990).

Segno zodiacale

Il segno che torna in tutte le fonti è il Leone. Sandra Kynes gli assegna Leone, Gemelli e Capricorno (2013, p. 608-610). Judy Hall, in «The Crystal Bible» (2003, p. 532-535), lo pone fra le pietre del Toro, dei Gemelli e del Leone. Ember Grant, in «The Book of Crystal Spells» (2013), lo conta fra le pietre natali del Leone, della Vergine e del Capricorno. Alferian Gwydion MacLir, in «Wandlore» (2011, p. 192-194), lo lega alla costellazione del Leone.

Giorno

Il giorno è la domenica, giorno del Sole, indicato da Sandra Kynes nella voce dell’occhio di tigre (2013, p. 608-610).

Colore

Fra le pietre del Fuoco, a cui Cunningham assegna la candela rossa (1988, p. 193-196), c’è anche l’occhio di tigre. Per i lavori di denaro lo stesso autore lo mette intorno a una candela verde (p. 156-157).

Divinità

Sandra Kynes associa all’occhio di tigre la dea Bastet e il dio solare Ra (2013, p. 608-610). Alcune tradizioni magiche, invece, lo consacrano a Sekhmet, la terribile dea leonessa del Sole egizio, come Nicholas Pearson in «Stones of the Goddess» (p. 447-448), che l’usa anche per rivolgersi a Maat, dea della verità e della giustizia, nelle questioni legali.

Sabba e Ruota dell’Anno

Il sabba è Litha, il solstizio d’estate, nel repertorio di Sandra Kynes (2013, p. 608-610).

Intenti magici

Cunningham gli affida il denaro, la protezione, il coraggio, l’energia, la fortuna e la divinazione (1988, p. 156-157). Judy Hall scrive che veniva portato per tradizione come talismano contro i malauguri e le maledizioni (2003, p. 432-436). Nella voce di Sandra Kynes compaiono anche il successo negli affari, il recupero dei crediti e la protezione psichica e spirituale.

Abbinamenti consigliati

Il topazio è la sua pietra sorella: Cunningham gli dà lo stesso Sole, lo stesso Fuoco, lo stesso oro, e alla voce del topazio indica proprio l’occhio di tigre come pietra associata (1988, p. 156-157). Il metallo con cui montarlo è l’oro, che per Cunningham ne fa un anello o un pendente protettivo.

“L’occhio di tigre viene portato anche come amuleto contro ogni forma di pericolo”, Scott Cunningham, Enciclopedia delle pietre magiche

Come si usa l’occhio di tigre burattato

Per il denaro. Cunningham (1988, p. 156-157) carica alcuni occhi di tigre con il bisogno di denaro, li dispone in cerchio intorno a una candela verde, l’accende e visualizza. Con una sola pietra, posala davanti alla candela e rinnova il lavoro ogni domenica.

Per il coraggio. Lisa Chamberlain, nel «Wicca Book of Crystal Spells» (2017, p. 94-96), prepara un incantesimo con quattro occhi di tigre, una candela rossa e un sacchetto di stoffa. Visualizzi l’incontro che ti spaventa già concluso, e te stesso soddisfatto di come l’hai affrontato. Poi accendi la candela, posi le quattro pietre davanti, dietro, a destra e a sinistra della fiamma e la lasci consumare. Alla fine raccogli le pietre nel sacchetto e le porti con te all’incontro.

Per la protezione portalo addosso, in tasca o in borsa, come amuleto quotidiano.

Per divinare siediti all’aperto in una giornata di sole, tieni la pietra in mano e fissa i suoi lampi di luce, calmando la mente: Cunningham l’usa così per guardare nel futuro.

Quando utilizzare l’occhio di tigre

La domenica, sotto il Sole, è il giorno per caricarlo e per i lavori di denaro. Il periodo più luminoso è Litha, il solstizio d’estate. Nel quotidiano stringilo prima di una trattativa, di un esame, di un confronto difficile, e portalo con te nei periodi in cui senti addosso l’invidia.

Per chi è indicato l’occhio di tigre

È per chi deve affrontare una prova e cerca una pietra che dia coraggio senza agitare. Serve alla strega che lavora con il Sole e con le divinità egizie, a chi fa magia della prosperità per una bottega o un lavoro in proprio, a chi vuole un amuleto di protezione robusto da portare tutti i giorni. Per chi comincia con le pietre è un ottimo primo occhio di tigre burattato: un gesto semplice, una candela, una pietra in tasca.

Le fonti

 

  • Scott Cunningham, Encyclopedia of Crystal, Gem & Metal Magic, 1988; ed. it. Enciclopedia delle pietre magiche
  • Sandra Kynes, Llewellyn’s Complete Book of Correspondences, 2013
  • Lisa Chamberlain, Wicca Book of Crystal Spells, 2017
  • Judy Hall, The Crystal Bible, 2003
  • Nicholas Pearson, Stones of the Goddess
  • Ember Grant, The Book of Crystal Spells, 2013
  • Alferian Gwydion MacLir, Wandlore, 2011

 

Domande frequenti sull’occhio di tigre burattato

A cosa serve l’occhio di tigre burattato?

Serve al coraggio, alla protezione e al denaro. Scott Cunningham gli affida anche l’energia, la fortuna e la divinazione. Si porta in tasca come amuleto contro i pericoli e i malauguri, si stringe prima di una prova e si usa intorno a una candela verde negli incantesimi di prosperità.

Qual è il pianeta dell’occhio di tigre?

Il pianeta è il Sole, con l’elemento Fuoco, secondo Scott Cunningham e Sandra Kynes; Cunningham gli associa anche l’oro come metallo. Per questo il suo giorno è la domenica e il suo sabba è Litha, il solstizio d’estate. Alcune tradizioni magiche, invece, gli affiancano anche Marte e la Terra, come Nicholas Pearson in «Stones of the Goddess» (p. 443-447).

Come si usa l’occhio di tigre per il denaro?

Si carica con il bisogno di denaro e si dispone intorno a una candela verde: si accende la candela e si visualizza la cifra che serve. È la formula di Scott Cunningham. Con una sola pietra la si posa davanti alla candela, e si rinnova il lavoro di domenica, giorno del Sole.

Perché i soldati romani portavano l’occhio di tigre?

Per proteggersi in battaglia. Cunningham racconta che lo portavano inciso con simboli protettivi, e Lisa Chamberlain aggiunge che credevano facesse rimbalzare le armi nemiche sulla corazza. Soprattutto dava loro il coraggio di affrontare il nemico: è la stessa virtù per cui la stregoneria l’usa ancora oggi.

Ogni pietra, minerale o cristallo è un esemplare unico e naturale: eventuali variazioni di colore, forma, venature, inclusioni, sfumature o piccole imperfezioni sono caratteristiche proprie del singolo esemplare. Le immagini sono da considerarsi puramente indicative e il prodotto ricevuto può presentare caratteristiche leggermente differenti da quelle raffigurate.

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