Ultimo aggiornamento e revisione:
L’Ars Goetia è la prima sezione del Lemegeton, il grimorio noto come Piccola Chiave di Salomone, e cataloga i nomi, i sigilli e le caratteristiche di 72 spiriti demoniaci. Il testo è arrivato a noi attraverso secoli di pratica occulta. Resta il riferimento principale di chi studia la demonologia rituale e le tecniche di evocazione.
Questo articolo ripercorre il significato del termine e la pronuncia, la gerarchia infernale e le corrispondenze planetarie, elementali e calendariali che descrivono la natura di ciascuna entità.
Indice dei Contenuti
ToggleIl termine Goetia (talvolta scritto Goezia) deriva dal greco antico γοητεια (goēteia), traducibile come “incantesimo” o “stregoneria”. Nell’antichità classica, questa pratica veniva considerata l’opposto speculare della Teurgia, ovvero l’arte di comunicare con le divinità celesti. Mentre la Teurgia si rivolgeva verso l’alto, la Goetia guardava alle profondità, stabilendo un ponte con le potenze ctonie e gli spiriti che abitano i reami sotterranei.
L’Ars Goetia propriamente detta costituisce la prima e più celebre sezione del Lemegeton, noto anche come La Piccola Chiave di Salomone. Questo grimorio medievale attribuisce al re biblico la capacità di comandare e controllare le entità spirituali, fornendo istruzioni dettagliate per l’evocazione di ciascuno dei 72 spiriti catalogati. Il testo rappresenta una sintesi di tradizioni magiche precedenti, tra cui spicca il Pseudomonarchia Daemonum di Johann Wier (1577), che per primo stilò un elenco sistematico di queste entità con le relative caratteristiche.
La Goetia giunta fino a noi porta i segni delle culture che l’hanno trasmessa. I testi salomonici riflettono una prospettiva giudaico-cristiana che dipinge gli spiriti come forze ostili da sottomettere. Tuttavia, al di là di questa cornice interpretativa, il materiale conserva informazioni preziose: nomi, sigilli, attributi e corrispondenze che permettono di ricostruire un quadro coerente del pantheon demoniaco nella sua complessità.
L’elenco dei 72 demoni goetici segue una numerazione tradizionale che riflette l’ordine di presentazione nei grimori classici. Ogni spirito possiede un nome proprio, un grado gerarchico specifico e competenze particolari. Di seguito presentiamo la lista completa dei 72 demoni dell’Ars Goetia in ordine alfabetico:
Agares, Aim, Alloces, Amdusias, Amon, Amy, Andras, Andrealphus, Andromalius, Asmodeo, Astaroth, Bael, Balam, Barbatos, Bathin, Beleth, Belial, Berith, Bifrons, Botis, Buer, Bune, Caim, Cimeries, Crocell, Dantalian, Decarabia, Eligos, Focalor, Foras, Forneus, Furcas, Furfur, Gaap, Glasya-Labolas, Gremory, Gusion, Haagenti, Halphas, Haures, Ipos, Leraje, Malphas, Marax, Marbas, Marchosias, Murmur, Naberius, Oriax, Orobas, Ose, Paimon, Phenex, Purson, Raum, Ronove, Sabnock, Sallos, Samigina, Seere, Shax, Sitri, Stolas, Uval, Valefor, Vapula, Vassago, Vepar, Vine, Volac, Zagan, Zepar.
Ciascuno di questi spiriti governa un numero variabile di legioni infernali e manifesta poteri specifici. La tradizione attribuisce a ognuno competenze distinte: alcuni eccellono nelle arti divinatorie, altri nella trasmissione di conoscenze occulte, altri ancora nell’influenzare le emozioni umane o gli eventi materiali. Le caratteristiche individuali sono descritte nelle schede dedicate a ciascun demone.
Il Lemegeton organizza i 72 spiriti demoniaci secondo una struttura gerarchica articolata in sette gradi: Re, Duchi, Principi (o Prelati), Marchesi, Presidenti, Conti e un unico Cavaliere. Questa classificazione riflette differenze sostanziali nella natura, nel temperamento e nelle modalità operative di ciascuna categoria, ben oltre la convenzione formale.
Al vertice della gerarchia siedono gli spiriti di rango regale, entità di straordinaria potenza che governano tutti gli altri. Il loro approccio può apparire inizialmente severo e autoritario, caratteristica che rispecchia la natura stessa del potere sovrano. L’astro che li governa è il Sole, simbolo di supremazia e centralità.
Re goetici: Bael, Vine, Paimon, Belial, Zagan, Asmodeo, Purson, Beleth, Balam.
Gli spiriti ducali manifestano un temperamento decisamente più affabile e collaborativo. La loro natura è permeata dall’influenza di Venere, che conferisce loro sensibilità artistica, comprensione delle passioni umane e una spiccata predisposizione verso tutto ciò che riguarda le emozioni intense e i legami affettivi.
Duchi goetici: Agares, Barbatos, Gusion, Zepar, Aim, Bune, Astaroth, Berith, Focalor, Vapula, Vepar, Uval, Crocell, Alloces, Murmur, Gremory, Haures, Dantalian, Bathin, Sallos, Eligos, Valefor, Amdusias.
Questi spiriti si distinguono per le loro competenze in ambito commerciale e intellettuale. Sotto l’egida di Giove, favoriscono i viaggi proficui, le imprese economiche e la trasformazione interiore del praticante, rendendolo più gioviale e aperto. La loro area di influenza abbraccia le arti, le scienze e la comprensione profonda degli obiettivi personali.
Principi goetici: Vassago, Sitri, Ipos, Stolas, Orobas, Seere.
Entità caratterizzate da una natura fluida e mutevole, i Marchesi prediligono la comunicazione attraverso i sogni, le visioni e l’espressione poetica. Governati dalla Luna, operano nel dominio della scienza estetica e dell’arte contemplativa, ma possiedono anche notevoli capacità difensive. La loro magia agisce principalmente in modo preventivo, aiutando a evitare situazioni spiacevoli prima che si manifestino.
Marchesi goetici: Samigina, Decarabia, Cimeries, Andrealphus, Andras, Amon, Naberius, Ronove, Forneus, Marchosias, Phenex, Sabnock, Shax, Leraje, Oriax.
Spiriti dotati di eccezionale dinamismo e acume analitico, i Presidenti si muovono con la velocità di Mercurio, il messaggero divino. La loro specialità consiste nel fornire soluzioni rapide e inaspettate, spesso attraverso informazioni improvvise o coincidenze apparentemente fortuite che aprono nuove opportunità.
Presidenti goetici: Marbas, Buer, Botis, Marax, Glasya-Labolas, Foras, Gaap, Haagenti, Caim, Ose, Amy, Volac, Malphas.
Spiriti dall’approccio diretto e privo di sfumature, i Conti incarnano l’energia combattiva di Marte. Colpiscono con forza decisiva, senza seminare discordie sottili; riuniscono chi è già legato, senza avvicinare estranei. La loro azione si caratterizza per l’intensità e la mancanza di mezze misure.
Conti goetici: Furfur, Halphas, Raum, Bifrons, Andromalius.
Furcas rappresenta l’unico spirito di rango cavalleresco nell’intero catalogo goetico. Sotto l’influsso di Saturno, questo spirito offre saggezza profonda e comprensione delle capacità di tutti gli altri demoni. La sua connessione con il pianeta della pazienza e della struttura lo rende particolarmente adatto a sostenere progetti di lungo periodo che richiedono costanza e perseveranza.

Una distinzione spesso trascurata ma di notevole importanza pratica riguarda la suddivisione degli spiriti in base al momento del giorno più favorevole alla loro manifestazione. Questa classificazione indica quando le comunicazioni con ciascuna entità risultano più fluide e i rituali più efficaci.
I demoni diurni manifestano la loro presenza con maggiore intensità durante le ore illuminate dal sole. Operare con questi spiriti nelle fasce orarie comprese tra l’alba e il tramonto favorisce una connessione più immediata.
Demoni diurni: Bael, Agares, Vassago, Samigina, Marbas, Valefor, Amon, Barbatos, Paimon, Buer, Gusion, Sitri, Beleth, Leraje, Eligos, Zepar, Botis, Bathin, Sallos, Purson, Marax, Ipos, Aim, Naberius, Glasya-Labolas, Bune, Ronove, Berith, Astaroth, Forneus, Foras, Asmodeo, Gaap, Furfur, Marchosias, Stolas.
I demoni notturni rispondono più facilmente quando il sole è sotto l’orizzonte. Le ore che vanno dal crepuscolo all’alba costituiscono il momento ideale per stabilire un contatto con queste entità.
Demoni notturni: Phenex, Halphas, Malphas, Raum, Focalor, Vepar, Sabnock, Shax, Vine, Bifrons, Uval, Haagenti, Crocell, Furcas, Balam, Alloces, Caim, Murmur, Orobas, Gremory, Ose, Amy, Oriax, Vapula, Zagan, Volac, Andras, Haures, Andrealphus, Cimeries, Amdusias, Belial, Decarabia, Seere, Dantalian, Andromalius.
Uno degli aspetti più affascinanti dello studio goetico riguarda il sistema di corrispondenze che collega ciascuno spirito a elementi cosmici, naturali e simbolici. Queste associazioni, tutt’altro che arbitrarie, riflettono la natura profonda di ogni entità e offrono indicazioni pratiche per chi desidera stabilire una comunicazione efficace.
L’associazione tra demoni e pianeti deriva dalla gerarchia stessa: ogni grado corrisponde a un corpo celeste specifico che ne determina il temperamento e le sfere di influenza.
Sole (Re): Bael, Vine, Paimon, Belial, Zagan, Asmodeo, Purson, Beleth, Balam.
Venere (Duchi): Agares, Barbatos, Gusion, Zepar, Aim, Bune, Astaroth, Berith, Focalor, Vapula, Vepar, Uval, Crocell, Alloces, Murmur, Gremory, Haures, Dantalian, Bathin, Sallos, Eligos, Valefor, Amdusias.
Giove (Principi): Vassago, Sitri, Ipos, Stolas, Orobas, Seere.
Luna (Marchesi): Samigina, Decarabia, Cimeries, Andrealphus, Andras, Amon, Naberius, Ronove, Forneus, Marchosias, Phenex, Sabnock, Shax, Leraje, Oriax.
Mercurio (Presidenti): Marbas, Buer, Botis, Marax, Glasya-Labolas, Foras, Gaap, Haagenti, Caim, Ose, Amy, Volac, Malphas.
Marte (Conti): Furfur, Halphas, Raum, Bifrons, Andromalius.
Saturno (Cavaliere): Furcas.
I quattro elementi classici (Fuoco, Aria, Acqua, Terra) caratterizzano la natura di ciascuno spirito e suggeriscono le modalità rituali più appropriate per entrare in contatto con essi.
Elemento Fuoco: Bael, Belial, Barbatos, Aim, Berith, Alloces, Murmur, Andras, Naberius, Marchosias, Phenex, Sabnock, Leraje, Seere, Buer, Glasya-Labolas, Furfur, Andromalius.
Elemento Aria: Asmodeo, Vapula, Decarabia, Andrealphus, Ronove, Shax, Oriax, Stolas, Marbas, Gaap, Caim, Ose, Malphas, Halphas, Raum, Furcas.
Elemento Terra: Zagan, Purson, Beleth, Agares, Zepar, Bune, Astaroth, Bathin, Sallos, Valefor, Cimeries, Sitri, Marax, Foras, Haagenti, Volac, Bifrons.
Elemento Acqua: Vine, Paimon, Gusion, Focalor, Vepar, Uval, Crocell, Gremory, Dantalian, Eligos, Samigina, Amon, Forneus, Vassago, Ipos, Botis.
La tradizione associa ciascun elemento a una direzione dello spazio, creando un sistema di orientamento rituale coerente.
Nord, Demoni dell’Acqua
Sud, Demoni del Fuoco
Est, Demoni dell’Aria
Ovest, Demoni della Terra
L’elemento di appartenenza determina anche l’affinità con i segni zodiacali, organizzati secondo la tradizionale triplicità astrologica.
Demoni del Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario.
Demoni della Terra: Toro, Vergine, Capricorno.
Demoni dell’Aria: Gemelli, Bilancia, Acquario.
Demoni dell’Acqua: Cancro, Scorpione, Pesci.
L’alchimia attribuisce a ciascun pianeta un metallo specifico, e questa corrispondenza si estende naturalmente agli spiriti governati da quel corpo celeste.
Oro (Sole/Re): Bael, Paimon, Beleth, Purson, Asmodeo, Vine, Balam, Zagan, Belial.
Rame (Venere/Duchi): Agares, Valefor, Barbatos, Gusion, Eligos, Zepar, Bathin, Sallos, Aim, Bune, Berith, Astaroth, Focalor, Vepar, Uval, Crocell, Alloces, Murmur, Gremory, Vapula, Haures, Amdusias, Dantalian.
Stagno (Giove/Principi): Vassago, Sitri, Ipos, Stolas, Orobas, Seere.
Argento (Luna/Marchesi): Samigina, Amon, Leraje, Naberius, Ronove, Forneus, Marchosias, Phenex, Sabnock, Shax, Oriax, Andras, Andrealphus, Cimeries, Decarabia.
Mercurio (Mercurio/Presidenti): Marbas, Buer, Botis, Marax, Glasya-Labolas, Foras, Gaap, Malphas, Haagenti, Caim, Ose, Amy, Volac.
Ferro (Marte/Conti): Furfur, Halphas, Raum, Bifrons, Andromalius.
Piombo (Saturno/Cavaliere): Furcas.
I colori associati a ciascuno spirito derivano dalle corrispondenze planetarie e possono essere impiegati nella preparazione di candele, drappi, inchiostri e altri elementi rituali.
Giallo (Sole): Bael, Vine, Paimon, Belial, Zagan, Asmodeo, Purson, Beleth, Balam.
Verde (Venere): Agares, Barbatos, Gusion, Zepar, Aim, Bune, Astaroth, Berith, Focalor, Vapula, Vepar, Uval, Crocell, Alloces, Murmur, Gremory, Haures, Dantalian, Bathin, Sallos, Eligos, Valefor, Amdusias.
Viola (Luna): Samigina, Decarabia, Cimeries, Andrealphus, Andras, Amon, Naberius, Ronove, Forneus, Marchosias, Phenex, Sabnock, Shax, Leraje, Oriax.
Blu (Giove): Vassago, Sitri, Ipos, Stolas, Orobas, Seere.
Arancione (Mercurio): Marbas, Buer, Botis, Marax, Glasya-Labolas, Foras, Gaap, Haagenti, Caim, Ose, Amy, Volac, Malphas.
Rosso (Marte): Furfur, Halphas, Raum, Bifrons, Andromalius.
Nero (Saturno): Furcas.
Le fumigazioni appropriate facilitano la comunicazione con gli spiriti e possono essere utilizzate sia come offerta sia come strumento per elevare la concentrazione del praticante.
Franchincenso (Sole/Re): Bael, Vine, Paimon, Belial, Zagan, Asmodeo, Purson, Beleth, Balam.
Sandalo (Venere/Duchi): Agares, Barbatos, Gusion, Zepar, Aim, Bune, Astaroth, Berith, Focalor, Vapula, Vepar, Uval, Crocell, Alloces, Murmur, Gremory, Haures, Dantalian, Bathin, Sallos, Eligos, Valefor, Amdusias.
Gelsomino (Luna/Marchesi): Samigina, Decarabia, Cimeries, Andrealphus, Andras, Amon, Naberius, Ronove, Forneus, Marchosias, Phenex, Sabnock, Shax, Leraje, Oriax.
Cedro (Giove/Principi): Vassago, Sitri, Ipos, Stolas, Orobas, Seere.
Storace (Mercurio/Presidenti): Marbas, Buer, Botis, Marax, Glasya-Labolas, Foras, Gaap, Haagenti, Caim, Ose, Amy, Volac, Malphas.
Sangue di Drago (Marte/Conti): Furfur, Halphas, Raum, Bifrons, Andromalius.
Mirra (Saturno/Cavaliere): Furcas.
La tradizione cabalistica oscura associa le gerarchie goetiche alle Qliphot, le sfere dell’Albero della Morte che rappresentano le dimore astrali degli spiriti.
Re, Abitanti della Qlipha Thagirion
Principi, Abitanti della Qlipha Gha’agsheblah
Conti, Abitanti della Qlipha Golachab
Duchi, Abitanti della Qlipha A’arab Zaraq
Presidenti, Abitanti della Qlipha Samael
Marchesi, Abitanti della Qlipha Gamaliel
Cavalieri, Abitanti della Qlipha Satariel
Il Calendario Demoniaco elaborato da Carroll Runyon nel suo The Book of Solomon’s Magick indica i periodi dell’anno maggiormente favorevoli per le operazioni rituali dedicate a ciascuno dei 72 spiriti. Queste date rappresentano finestre temporali in cui la connessione con l’entità risulta naturalmente potenziata.
Bael 21-25 marzo • Agares 25-29 marzo • Vassago 30 marzo, 3 aprile • Samigina 4-8 aprile • Marbas 9-14 aprile • Valefor 15-19 aprile • Amon 20-24 aprile • Barbatos 25-29 aprile • Paimon 30 aprile, 4 maggio • Buer 5-9 maggio • Gusion 10-14 maggio • Sitri 15-19 maggio • Beleth 21-25 maggio • Leraje 26-31 maggio • Eligos 1-5 giugno • Zepar 6-10 giugno • Botis 11-15 giugno • Bathin 16-21 giugno • Sallos 22-26 giugno • Purson 27 giugno, 1 luglio • Marax 2-7 luglio • Ipos 8-12 luglio • Aim 13-17 luglio • Naberius 18-22 luglio • Glasya-Labolas 23-27 luglio • Bune 28 luglio, 1 agosto • Ronove 2-7 agosto • Berith 8-12 agosto • Stolas 13-17 agosto • Forneus 18-22 agosto • Foras 23-27 agosto • Asmodeo 28 agosto, 1 settembre • Gaap 2-7 settembre • Furfur 8-12 settembre • Marchosias 13-17 settembre • Astaroth 18-22 settembre • Phenex 23-27 settembre • Halphas 28 settembre, 2 ottobre • Malphas 3-7 ottobre • Raum 8-12 ottobre • Focalor 13-17 ottobre • Vepar 18-22 ottobre • Sabnock 24-27 ottobre • Shax 28 ottobre, 1 novembre • Vine 2-6 novembre • Bifrons 7-12 novembre • Uval 13-17 novembre • Haagenti 18-22 novembre • Crocell 24-27 novembre • Furcas 28 novembre, 2 dicembre • Balam 3-7 dicembre • Alloces 8-11 dicembre • Caim 12-16 dicembre • Murmur 17-21 dicembre • Orobas 22-26 dicembre • Gremory 27-31 dicembre • Ose 1-5 gennaio • Amy 6-10 gennaio • Oriax 11-15 gennaio • Vapula 16-19 gennaio • Zagan 20-24 gennaio • Volac 25-29 gennaio • Andras 30 gennaio, 3 febbraio • Haures 4-8 febbraio • Andrealphus 9-13 febbraio • Cimeries 14-18 febbraio • Amdusias 19-23 febbraio • Belial 24-29 febbraio • Decarabia 1-5 marzo • Seere 6-10 marzo • Dantalian 11-15 marzo • Andromalius 16-20 marzo.
Il termine sigillo deriva dal latino sigillum e indica un simbolo grafico che rappresenta l’essenza di uno spirito. Nella tradizione magica rinascimentale, questi segni erano considerati equivalenti al vero nome dell’entità: tracciare correttamente un sigillo significa aprire un canale di comunicazione con lo spirito corrispondente.
I sigilli dei 72 demoni dell’Ars Goetia presentano forme elaborate, spesso geometriche, che combinano linee curve e angolari in tracciati unici per ciascuna entità. La loro origine si collega in parte alla tecnica delle Kamea (Quadrati Magici): i nomi degli spiriti venivano convertiti in sequenze numeriche, le cui posizioni sulla griglia venivano poi collegate da linee, generando figure astratte cariche di significato simbolico.
L’utilizzo dei sigilli è diffuso fin dal Neolitico in numerose tradizioni: dagli Yantra del tantrismo indù alle rune germaniche, dai Vevè del Vudù ai simboli della magia cerimoniale occidentale. Nel contesto goetico, il sigillo svolge molteplici funzioni: può essere tracciato sul terreno per evocare lo spirito, inciso su oggetti rituali, dipinto su candele o realizzato in metalli preziosi come amuleto o talismano.
La pratica tradizionale prevede che i sigilli vengano tracciati con inchiostri specifici su pergamena vergine, seguendo indicazioni precise riguardo ai materiali, ai colori e ai momenti propizi. L’attivazione del sigillo può avvenire attraverso diversi metodi: la concentrazione meditativa, l’unzione con oli consacrati, la fumigazione con incensi appropriati o, secondo alcune tradizioni, l’offerta di una goccia del proprio sangue.
Ogni demone dell’Ars Goetia possiede virtù e competenze specifiche che definiscono le sue aree di influenza. Questa specializzazione permette al praticante di identificare lo spirito più adatto a ciascuna operazione, ma richiede anche una corretta interpretazione delle descrizioni tradizionali.
Le fonti classiche descrivono le capacità di questi spiriti con un linguaggio che può apparire enigmatico o persino inquietante a una lettura superficiale. Queste descrizioni vanno interpretate in chiave simbolica: l’occultismo non sarebbe tale se i suoi significati fossero subito evidenti. Dietro le parole si celano verità più ampie che richiedono riflessione e intuizione per essere colte.
Gli spiriti goetici non sono entità da comandare con arroganza né servitori pronti a esaudire capricci. La relazione con queste potenze si fonda sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza di trovarsi di fronte a forze di natura superiore. Il loro ruolo tradizionale è quello di intermediari tra i piani dell’esistenza, capaci di facilitare la comprensione di verità occulte e di catalizzare trasformazioni interiori.
Le competenze attribuite ai 72 spiriti coprono uno spettro vastissimo di ambiti: dalla divinazione alla trasmissione di conoscenze scientifiche e artistiche, dall’influenza sulle relazioni umane alla guarigione, dalla protezione alla trasformazione alchemica. Alcuni spiriti eccellono nel rivelare segreti nascosti, altri nel conferire eloquenza o abilità retoriche, altri ancora nel favorire il successo negli affari o nel proteggere durante i viaggi.
L’aspetto fisico attribuito ai demoni nei grimori classici merita una riflessione particolare. Le descrizioni parlano spesso di forme ibride e mostruose: teste multiple di animali diversi, zampe caprine, ali di creature mitologiche. Questa iconografia apparentemente terrificante risponde a logiche precise. Da un lato, la tradizione giudaico-cristiana non poteva rappresentare in modo attraente entità considerate malvagie; dall’altro, l’associazione con specifici animali veicola significati simbolici profondi legati alle qualità di ciascuna creatura. Numerose divinità antiche presentano tratti zoomorfi senza che questo ne sminuisca la dignità: basti pensare a Bastet, Anubis o Thoth nella tradizione egizia.
La Goetia ha tramandato un patrimonio di conoscenze relative agli strumenti cerimoniali e alle procedure rituali. Molti di questi elementi sono confluiti nella pratica magica moderna, pur subendo adattamenti che ne hanno modificato il significato originario.
Gli strumenti classici includono l’athame (coltello rituale), la coppa, la campana, le candele e i materiali per tracciare simboli e sigilli. I testi salomonici forniscono indicazioni dettagliate anche sulle ore magiche, le influenze planetarie e lunari, la preparazione di inchiostri speciali e l’uso di pentacoli protettivi.
Il Cerchio rappresenta uno degli elementi più discussi. Nella tradizione originaria serviva a contenere lo spirito evocato; nella pratica contemporanea viene reinterpretato come spazio sacro dedicato all’accoglienza dell’entità, luogo di incontro ormai spogliato della funzione di costrizione. L’intenzione con cui viene tracciato determina il suo significato effettivo.
La struttura tradizionale del cerimoniale si articola in fasi distinte: preparazione personale e ambientale, apertura del rituale con invocazioni appropriate, corpo del rituale dedicato all’intento specifico, offerte e congedo degli spiriti. Questa suddivisione permette una gestione controllata delle energie e conferisce solennità all’operazione.
Chi desidera approfondire lo studio dell’Ars Goetia si trova di fronte a diverse opzioni editoriali. Il testo originale, contenuto nel Lemegeton, è stato tradotto e commentato in numerose edizioni nel corso dei secoli, con qualità e completezza variabili.
Il Lemegeton si compone di cinque sezioni distinte: l’Ars Goetia propriamente detta, dedicata ai 72 spiriti demoniaci; l’Ars Theurgia Goetia, che descrive spiriti di natura diversa e i rituali per invocarli; l’Ars Paulina, incentrata sugli angeli e le ore planetarie; l’Ars Almadel, con istruzioni per costruire una tavola di cera consacrata; e l’Ars Notoria, contenente preghiere e rituali di invocazione angelica. Questa struttura composita riflette la sintesi di tradizioni magiche eterogenee confluite nel grimorio.
Per quanto riguarda le edizioni in italiano, è importante verificare l’affidabilità della traduzione, la completezza del materiale (sigilli inclusi) e la presenza di note esplicative che contestualizzino il contenuto. Le ristampe economiche spesso sacrificano la qualità tipografica dei sigilli, rendendoli difficilmente utilizzabili. Una traduzione accurata dovrebbe mantenere la precisione terminologica senza sacrificare la comprensibilità.
Il formato PDF offre vantaggi pratici per la consultazione, ma richiede attenzione nella scelta delle fonti. Esistono digitalizzazioni di edizioni storiche, traduzioni moderne e compendi che sintetizzano le informazioni essenziali. La qualità varia enormemente: alcune versioni presentano sigilli nitidi e testi accurati, altre risultano illeggibili o incomplete. Prima di affidarsi a una versione digitale, è consigliabile verificarne la provenienza e confrontarla con edizioni di riferimento riconosciute.
Tra le fonti classiche di riferimento si annoverano: il Pseudomonarchia Daemonum di Johann Wier, La Piccola Chiave di Salomone in diverse edizioni critiche, Daemonolatry Goetia di S. Connolly per un approccio contemporaneo, e Le Legioni di Shaytan di O. Spinelli per una prospettiva satanista italiana.
L’Ars Goetia è la prima sezione del Lemegeton, la Piccola Chiave di Salomone, un grimorio medievale che cataloga 72 spiriti demoniaci con nomi, sigilli, gerarchie e caratteristiche. Il termine indica sia il testo sia l’arte di evocare e comunicare con queste entità.
I demoni dell’Ars Goetia sono settantadue, suddivisi per rango in re, duchi, principi, marchesi, presidenti, conti e cavalieri. Il Lemegeton, noto come Piccola Chiave di Salomone, ne raccoglie i nomi, le gerarchie e i sigilli, insieme ai poteri attribuiti a ciascuno spirito.
I 72 demoni vanno da Bael, il primo, ad Andromalius, l’ultimo, seguendo la numerazione tradizionale dei grimori. L’elenco completo comprende nomi come Agares, Vassago, Marbas, Paimon, Asmodeo, Astaroth, Belial, Stolas e Andras, ciascuno con grado, poteri e corrispondenze proprie.
Goetia deriva dal greco antico γοητεια (goēteia), che significa incantesimo o stregoneria. Nell’antichità indicava le pratiche magiche rivolte alle potenze ctonie, in opposizione alla Teurgia, l’arte di comunicare con le divinità celesti.
I sigilli sono simboli grafici che rappresentano l’essenza di ciascuno spirito e funzionano come chiavi di accesso all’entità. Si tracciano su pergamena, si incidono su oggetti o si dipingono su candele, e si attivano con meditazione, unzione di oli o fumigazioni di incenso.
Esistono diverse traduzioni italiane del Lemegeton e dell’Ars Goetia, in formato cartaceo e digitale. Prima dell’acquisto conviene verificare la completezza dell’edizione, in particolare la presenza di tutti i sigilli, e l’affidabilità della traduzione.
Ciò che hai appena letto è un contenuto a scopo folkloristico, storico, informativo, educativo e culturale. Non è consulenza medica, psicologica, legale, finanziaria o spirituale e non sostituisce un professionista qualificato: per la salute rivolgiti a un medico. Le pratiche esoteriche riflettono tradizioni e credenze diverse, prive di validità scientifica dimostrata: non sono fatti accertati, comportano rischi e non garantiscono alcun risultato. Affrontale con spirito critico. Le tue scelte e le loro conseguenze restano una tua responsabilità.
Ultimo aggiornamento e revisione:

Jennifer Hartwell nasce negli anni Settanta a San Antonio, Texas. Cresce in una famiglia battista rigida, e forse per reazione inizia a interessarsi all’occulto da adolescente, frequentando le prime comunitá sataniste di Austin a diciannove anni. Studia filosofia alla University of Texas senza laurearsi: lascia al terzo anno per dedicarsi allo studio autonomo del satanismo teistico, della demonologia goetia e delle correnti della Via della Mano Sinistra. Per quindici anni raccoglie, traduce e confronta testi rituali, dalle preghiere enochiane ai grimori medievali europei, passando per varie correnti di mano sinistra.