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Belial è un re infernale di rango supremo, secondo solo a Lucifero nella gerarchia dell’abisso. La sua evocazione porta benefici sociali e accresce la considerazione che il mondo riserva al praticante. Chi cerca l’aiuto di superiori e subordinati, l’armonia con amici e parenti, trova in questa entità dal fascino ancestrale un dispensatore di Collazioni, Senatorati e Famigli eccellenti.
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ToggleBelial porta il titolo di Buono a Nulla Secondo solo a Lucifero e opera durante le ore notturne. Detiene il rango di Re e comanda ottanta legioni demoniache. Il suo periodo di massima influenza cade tra il 24 e il 29 febbraio, sotto il dominio del Sole. Il colore è il giallo, l’elemento il Fuoco. Per evocarlo si impiegano il frankincenso e l’oro come metallo consacrato. Risiede nella sfera qlifotiana di Thagirion. Lo si conosce con molti nomi: Be’lial, Belhor, Baalial, Beliar, Belias, Beliall, Beliel, Bilael, Belu, Matanbuchus, Mechembuchus e Meterbuchus. Il mantra per invocarlo recita: BELIAL – LUKHOIM – SADDOK.
La convocazione nella sfera sensoriale indica la modalità con cui Belial si manifesta più volentieri. Molte entità comunicano per sensazioni ed emozioni invece che per visioni nitide, soprattutto durante la trance profonda. Conviene ascoltare il corpo. Le risposte fisiche risultano spesso più efficaci di tecniche elaborate che inseguono percezioni visive nella sfera onirica, dove il praticante deve affinare la sensibilità ai messaggi che arrivano per canali non visivi.
Belial predilige il fuoco e il sangue. Il sigillo si traccia con inchiostro rosso su pergamena vergine, mai usata per altro, e poi si irrora con una goccia del sangue dell’operatore. Questa offerta lega l’evocatore all’entità e consacra il rapporto attraverso l’essenza vitale stessa.
Il fascino ancestrale di questo Re travolge e ammalia con facilità chi gli sta davanti. Tenere saldo l’equilibrio mentale e animico è fondamentale per non perdere il controllo dell’operazione. La seduzione di Belial non mira a danneggiare l’evocatore: è una manifestazione naturale della sua potenza, e va affrontata con contromisure adeguate.
L’armonia con amici e parenti che non coabitano è un suo dono specifico. Le relazioni a distanza traggono giovamento particolare dalla sua influenza. La distribuzione di dignità e cariche pubbliche dà all’evocatore la capacità di muoversi nelle strutture di potere terreno, fino a ottenere riconoscimenti e posizioni di prestigio.
Belial appare nelle sembianze di due Angeli di straordinaria bellezza, assisi su un carro avvolto dalle fiamme. La duplicità riflette la sua natura paradossale: il titolo di Buono a Nulla stride con il rango elevatissimo e la potenza immensa. La voce è aggraziata e piacevole. Contrasta con l’iconografia infuocata della manifestazione, mentre il carro ardente simboleggia il movimento attraverso le sfere celesti e infernali con eguale autorità.
Belial è un re infernale di rango supremo, secondo solo a Lucifero nella gerarchia dell’abisso. Porta il titolo di Buono a Nulla Secondo solo a Lucifero, detiene il rango di Re e comanda ottanta legioni demoniache. La sua evocazione accresce la considerazione sociale del praticante.
Belial porta benefici sociali e accresce la considerazione che il mondo riserva al praticante. Concede l’aiuto di superiori e subordinati, l’armonia con amici e parenti, anche a distanza, e dispensa Collazioni, Senatorati e Famigli eccellenti, oltre a dignità e cariche pubbliche.
Belial si evoca durante le ore notturne, nel suo periodo tra il 24 e il 29 febbraio, con frankincenso e oro come metallo consacrato. Il sigillo si traccia con inchiostro rosso su pergamena vergine e si irrora con una goccia del sangue dell’operatore. Il mantra recita: BELIAL – LUKHOIM – SADDOK.
Belial è associato al Sole, al colore giallo e all’elemento Fuoco. Risiede nella sfera qlifotiana di Thagirion e predilige il fuoco e il sangue. Il suo periodo di massima influenza cade tra il 24 e il 29 febbraio.
Belial appare nelle sembianze di due Angeli di straordinaria bellezza, assisi su un carro avvolto dalle fiamme. La sua voce è aggraziata e piacevole, in contrasto con l’iconografia infuocata. Il carro ardente simboleggia il movimento attraverso le sfere celesti e infernali.
Questo articolo fornisce informazione storica e educativa. Non rappresenta consulenza medica, legale o spirituale. Le pratiche esoteriche comportano rischi e dovrebbero essere affrontate con consapevolezza critica, preferibilmente sotto guida di insegnanti competenti. Nessun contenuto qui presente deve essere interpretato come prescrizione per azioni personali senza ulteriore ricerca e valutazione consapevole. Nota: i contenuti hanno scopo informativo e culturale. Non costituiscono consulenza medica o legale.Ultimo aggiornamento e revisione:
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Jennifer Hartwell nasce negli anni Settanta a San Antonio, Texas. Cresce in una famiglia battista rigida, e forse per reazione inizia a interessarsi all’occulto da adolescente, frequentando le prime comunitá sataniste di Austin a diciannove anni. Studia filosofia alla University of Texas senza laurearsi: lascia al terzo anno per dedicarsi allo studio autonomo del satanismo teistico, della demonologia goetia e delle correnti della Via della Mano Sinistra. Per quindici anni raccoglie, traduce e confronta testi rituali, dalle preghiere enochiane ai grimori medievali europei, passando per varie correnti di mano sinistra.