3,60 €
La corniola burattata è la pietra magica del coraggio e della parola: un calcedonio rosso-arancio, liscio e caldo in mano, che si porta con sé quando serve osare e difendersi. Sotto il Sole e nel Fuoco, la stregoneria l’usa per sciogliere la timidezza prima di parlare in pubblico, per tenere lontane l’invidia, la gelosia e la collera, per rimandare indietro gli incantesimi ostili. Nell’antico Egitto era il sangue di Iside: con la corniola si scolpiva la fibbia della dea, l’amuleto che accompagnava i defunti nel mondo di sotto. I Romani la portavano per protezione e per coraggio. Oggi la tieni in tasca prima di un colloquio, la posi accanto alla porta di casa, la porti con te a letto contro gli incubi. È una pietra che spinge all’azione: sulla scena ha fama di pietra dell’attore e del cantante. La burattatura la rende morbida al tatto, e ogni corniola ha la sua sfumatura, dal rosso all’arancio al miele.
Spedizione gratuita quando l'ordine supera gli 49 euro
6 disponibili
Informazioni sul prodotto
Le immagini sono indicative e possono presentare leggere variazioni di colore, dettaglio o confezione dovute a lotto, produzione o visualizzazione su monitor e dispositivi mobili. Tali differenze non costituiscono difetto di conformità.
Per prodotti aromatici (incensi, resine, oli, legni, erbe e affini): la percezione del profumo è soggettiva.
Per pietre e cristalli: forma, colore e venature possono variare naturalmente.
Natura e utilizzo
Articolo destinato a uso rituale, simbolico, culturale o da collezione. Non è un alimento né un prodotto medico o terapeutico. Non va ingerito in nessun caso. Non è destinato al contatto con la pelle. Tienilo lontano dalla portata dei bambini.
Resi
Puoi recedere entro 14 giorni dalla consegna. Le spese di restituzione sono a tuo carico. Se il prodotto è stato usato, tratteniamo dal rimborso il valore perso, fino al prezzo intero se non è più vendibile. Le regole complete sono nelle Condizioni generali di vendita, sezione 12.
La corniola burattata è calcedonio, quarzo microcristallino, colorato di rosso e d’arancio dall’ossido di ferro. Il nome viene dal corniolo e dal suo frutto rosso, e fu poi avvicinato al latino carnem, carne, come nota Nicholas Pearson in «Stones of the Goddess» (p. 226-228). Gli Egizi, racconta Lisa Chamberlain, la chiamavano «tramonto racchiuso nella pietra» per i suoi colori accesi.
Il Sole e il Fuoco governano la corniola per Scott Cunningham, che nella «Encyclopedia of Crystal, Gem & Metal Magic» (1988, p. 87-88) la dice pietra di energia proiettiva. Con lui concordano Lisa Chamberlain nel «Wicca Book of Crystal Spells» (2017, p. 52) e Rachel Patterson in «Practical Candle Magic» (2023, p. 182-184). Alcune tradizioni magiche, invece, la pongono sotto Marte, sempre nel Fuoco, come Karen Harrison nel «Manuale di erboristeria alchemica» (2021, p. 103-105), che l’elenca fra le pietre marziali. Sandra Kynes, nel «Llewellyn’s Complete Book of Correspondences» (2013, p. 550-552), le dà il Fuoco e cinque astri: Sole, Venere, Mercurio, Saturno e la Terra; nella voce di Saturno la conta fra le pietre del pianeta (p. 889-890).
Sandra Kynes le assegna il sacrale, il plesso solare e il cuore (2013, p. 550-552), e nella tavola dei chakra la mette fra le pietre del secondo centro (p. 989-990). Judy Hall, in «The Crystal Bible» (2003, p. 150-153), la lega invece al chakra della radice.
Sandra Kynes le dà sette segni: Ariete, Toro, Cancro, Leone, Vergine, Scorpione e Capricorno (2013, p. 550-552). Judy Hall la pone fra le pietre dell’Ariete, del Cancro, del Leone e della Vergine (2003, p. 532-535). Ember Grant, in «The Book of Crystal Spells» (2013), la conta fra le pietre natali del Leone, della Vergine, della Bilancia e dei Pesci.
I giorni della corniola sono la domenica, del Sole, e il giovedì, secondo Sandra Kynes, che le assegna anche quattro pleniluni: maggio, luglio, agosto e settembre (2013, p. 550-552).
Fra le pietre del Fuoco, a cui Cunningham assegna la candela rossa (1988, p. 193-196), c’è anche la corniola.
Nel repertorio di Sandra Kynes la corniola guarda a Sud, il punto cardinale del Fuoco, e anche a Sud-Est e a Ovest (2013, p. 550-552).
La dea della corniola è Iside, nel repertorio di Sandra Kynes (2013, p. 550-552) e nella storia. E. A. Wallis Budge, in «Egyptian Magic» (1901, p. 20-23), descrive l’amuleto della fibbia della cintura di Iside, di solito scolpito nella corniola e legato al capitolo CLVI del Libro dei Morti: «il sangue di Iside, la forza di Iside e le parole di potere di Iside» proteggevano il defunto. William Thomas Pavitt e Kate Pavitt, nel «Book of Talismans, Amulets and Zodiacal Gems» (1922, p. 100-103), aggiungono che quella fibbia si portava per avere la benevolenza e la protezione della dea contro ogni male.
Il sabba della corniola è Samhain per Sandra Kynes (2013, p. 550-552).
Cunningham le affida la protezione, la pace, l’eloquenza, il coraggio e l’energia sessuale (1988, p. 87-88). In Egitto si portava alla mano per placare l’ira, la gelosia, l’invidia e l’odio. Nel Rinascimento vi si incideva una spada o un guerriero, e l’amuleto custodiva la casa dai fulmini e dalle tempeste e chi lo portava dagli incantesimi. Nella voce di Sandra Kynes compaiono l’invidia, la gelosia, la protezione psichica e il rovesciamento, e Rachel Patterson l’usa per l’uncrossing e per sciogliere i malefici (2023, p. 182-184).
Le sue compagne sono le altre pietre di Marte che Karen Harrison elenca: il granato, il rubino e l’eliotropio (2021, p. 34-35). Il diaspro rosso l’affianca nella fibbia di Iside, che Budge dice fatta di corniola, di diaspro rosso o di vetro rosso (1901, p. 20-23).
“La cornalina rafforza la voce, dà fiducia in se stessi e conferisce eloquenza all’oratore”, Scott Cunningham, Enciclopedia delle pietre magiche
Coraggio e parola. Cunningham (1988, p. 87-88) la fa portare ai timidi e a chi deve parlare in pubblico: rafforza la voce, dà sicurezza ed eloquenza. Tienila in tasca e stringila un istante prima di entrare. Lisa Chamberlain ricorda i suoi soprannomi, pietra dell’attore e pietra del cantante (2017, p. 52).
Per ricevere o per respingere. Cunningham spiega che la stessa corniola può lavorare in due modi: portata per il coraggio ti riempie della sua energia, caricata con la visualizzazione per allontanare la negatività la manda lontano da te (1988, p. 25-26). Decidi lo scopo prima di caricarla.
A guardia della casa. La corniola burattata sta bene accanto alla porta d’ingresso: Judy Hall (2003, p. 150-153) la mette lì, dove invoca la protezione e invita l’abbondanza a entrare.
Di notte. Cunningham la fa indossare a letto per fermare gli incubi: tienila addosso anche mentre dormi.
Contro le energie ostili. Per chi assorbe troppo le tensioni altrui, Lisa Chamberlain (2017, p. 53-54) prepara un incantesimo di banishing con una corniola, una candela nera e una campanella: si accende la candela, ci si siede con i piedi ben piantati a terra e si tiene la pietra fra i palmi.
La domenica, giorno del Sole, è il giorno per caricarla; il giovedì è l’altro giorno che la tradizione le assegna. I pleniluni di maggio, luglio, agosto e settembre sono i suoi, e il suo sabba è Samhain. Nel quotidiano la prendi prima di un colloquio, di un esame, di un discorso, e la porti con te nei periodi in cui senti addosso l’invidia o la collera di qualcuno.
È per chi deve parlare in pubblico e sente la voce tremare, per chi recita, canta, insegna. Serve alla strega che lavora con Iside e con la magia egizia, a chi vuole difendersi dall’invidia e dalla gelosia, a chi pratica l’uncrossing e vuole una pietra da tenere accanto alla porta. Per chi comincia con le pietre è una scelta semplice e generosa: la tieni in tasca, e il suo lavoro è chiaro.
Serve al coraggio e all’eloquenza, e alla protezione dall’invidia, dalla gelosia e dalla collera. Scott Cunningham la fa portare a chi deve parlare in pubblico e ai timidi, e le affida anche la pace e l’energia sessuale. Si tiene in tasca, accanto alla porta di casa, e si porta addosso a letto contro gli incubi.
Il pianeta principale è il Sole, con l’elemento Fuoco, per Scott Cunningham, Lisa Chamberlain e Rachel Patterson. Alcune tradizioni magiche, invece, la pongono sotto Marte, come Karen Harrison, sempre nel Fuoco. Sandra Kynes le assegna insieme Sole, Venere, Mercurio, Saturno e la Terra. Il suo giorno è la domenica.
Perché in Egitto si scolpiva nella corniola la fibbia di Iside, l’amuleto del capitolo CLVI del Libro dei Morti. E. A. Wallis Budge racconta che il sangue, la forza e le parole di potere della dea proteggevano il defunto nel mondo di sotto. Lisa Chamberlain aggiunge che la si portava come simbolo di Iside contro la malevolenza.
Il posto classico è accanto alla porta d’ingresso, dove secondo Judy Hall invoca la protezione e invita l’abbondanza. Portata addosso di notte, secondo Scott Cunningham, ferma gli incubi. Sull’altare accompagna i lavori di coraggio e di difesa, con una candela rossa accesa accanto.
Ogni pietra, minerale o cristallo è un esemplare unico e naturale: eventuali variazioni di colore, forma, venature, inclusioni, sfumature o piccole imperfezioni sono caratteristiche proprie del singolo esemplare. Le immagini sono da considerarsi puramente indicative e il prodotto ricevuto può presentare caratteristiche leggermente differenti da quelle raffigurate.
→ Neofita? Lo Speziale guida i principianti da sempre. Chiedi consiglio qui.