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L’incenso alla rosa è il bastoncino dell’amore: il suo fumo floreale e morbido porta nello spazio magico la corrente di Venere, quella che apre il cuore, attrae e riconcilia. Si accende per gli incanti d’amore in ogni loro forma, per i lavori di auto-erotismo davanti allo specchio, per chiamare un sentimento nuovo, per ricucire un legame ferito o per addolcire un rapporto teso. Dodici bastoncini masala arrotolati a mano, con estratti, fiori e oli di rosa su base di erbe e resine, che bruciano lenti, e lasciano un aroma floreale, dolce e fresco di petali. È lo strumento di chi pratica la magia d’amore, lavori di magia rossa, magia sessuale e di chi cura un altare di Venere, di chi lavora con la propria emotività e il conforto del cuore. La rosa è il fiore che da sempre la stregoneria lega all’amore, alla bellezza e all’Acqua. Lavori di magia rossa e magia sessuale
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Informazioni sul prodotto
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Per prodotti aromatici (incensi, resine, oli, legni, erbe e affini): la percezione del profumo è soggettiva.
Per pietre e cristalli: forma, colore e venature possono variare naturalmente.
Natura e utilizzo
Articolo destinato a uso rituale, simbolico, culturale o da collezione. Non è un alimento né un prodotto medico o terapeutico. Non va ingerito in nessun caso. Non è destinato al contatto con la pelle. Tienilo lontano dalla portata dei bambini.
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La rosa è il fiore di Venere, legato all’amore e all’elemento Acqua in tutte le tradizioni magiche occidentali. In bastoncino l’incenso alla rosa porta quella corrente venusina nello spazio rituale: incanti d’amore, auto-amore e conforto del cuore, pronti da accendere il venerdì sull’altare.
La rosa appartiene a Venere e all’elemento Acqua. È il fiore dell’amore per eccellenza: governa l’attrazione, l’affetto, la bellezza e i moti del cuore. La sua acqua interiore lavora sulle emozioni, sui legami e sulla riconciliazione, in armonia con i segni venusini della Bilancia e del Toro.
Il venerdì, giorno di Venere, è il momento d’elezione per i lavori d’amore con la rosa. La corrente venusina sostiene gli incantesimi che attraggono, che addolciscono un rapporto e che nutrono l’amore per sé.
La luna crescente accompagna gli incanti d’amore che chiamano e fanno crescere: un sentimento nuovo, un legame da rinforzare, l’attrazione che si vuole alimentare. È la fase in cui la tradizione magica accende la rosa per ciò che deve aumentare.
Il rosa e il rosso sono i colori della rosa e di Venere: il rosa per l’amore dolce e l’affetto, il rosso per la passione. Sull’altare si accompagnano a candele degli stessi toni, che rinforzano l’intento d’amore della fumigazione.
L’elemento Acqua orienta il lavoro verso Ovest, il punto delle emozioni e degli affetti. Rivolgere a Ovest l’incanto d’amore allinea la rosa alla sua corrente naturale, quella del cuore e dei legami.
La rosa è sacra alle dee dell’amore: Afrodite e Venere, ma anche Hathor e Iside. Le antiche tradizioni la offrivano sui loro altari, e ancora oggi la magia d’amore la lega a queste figure quando si lavora sull’attrazione e sulla bellezza.
L’incenso alla rosa serve agli incanti d’amore in ogni forma: attrazione, riconciliazione, auto-amore, conforto del cuore, divinazione d’amore. La tradizione le riconosce anche un risvolto di fortuna e di protezione del cuore, ma il suo terreno è quello dell’affetto e dei legami.
La rosa si unisce al quarzo rosa, la pietra dell’amore dolce, al gelsomino, fiore notturno di Venere, e a una candela rosa accesa durante l’incantesimo. Insieme compongono un altare d’amore semplice e potente, dedicato all’attrazione o alla cura del cuore.
Accendi la punta del bastoncino, lascia vivere la fiamma qualche secondo e poi spegnila: il fumo inizia a salire. Posalo su un portaincenso stabile davanti all’altare di Venere. Per un incanto d’amore accendilo il venerdì, visualizzando il sentimento che vuoi chiamare. Per l’auto-amore, lascialo bruciare davanti a uno specchio mentre ti rivolgi parole gentili. Tieni l’ambiente arieggiato e non lasciare mai la brace incustodita.
Si accende per i lavori d’amore: attrarre un sentimento, addolcire un rapporto, ricucire un legame, coltivare l’amore per sé. Nel calendario magico segue il venerdì di Venere e la luna crescente, quando la corrente dell’attrazione è più viva e ciò che si chiama trova terreno per crescere.
Parla a chi pratica la magia d’amore, a chi cura un altare di Venere, a chi attraversa una pena del cuore e cerca dolcezza. Lo sceglie anche chi pratica l’auto-amore come disciplina e chi vuole un incenso floreale pronto per i propri incanti.
È il fiore di Venere. Nell’esoterismo la rosa rappresenta l’amore, la bellezza e l’apertura del cuore, sotto Venere e l’elemento Acqua. L’incenso alla rosa porta questo significato nello spazio rituale: lavora sull’attrazione, sull’affetto, sull’auto-amore e sul conforto del cuore ferito.
Governa l’amore in ogni forma. Attrazione, riconciliazione, auto-amore, divinazione d’amore: la rosa è la materia venusina per eccellenza. Le tradizioni le riconoscono anche un risvolto di fortuna e di protezione del cuore. Il suo terreno resta quello degli affetti e dei legami.
Si accende il venerdì. Davanti a una candela rosa, si lascia salire il fumo mentre si visualizza il sentimento da chiamare, vivido e già presente. Per l’auto-amore si brucia davanti a uno specchio. La combustione lenta accompagna l’intero incanto, dall’apertura alla chiusura.
Cambia la forma del lavoro. I petali di rosa essiccati servono per sacchetti, bagni rituali e altari; l’incenso alla rosa porta la stessa corrente di Venere attraverso il fumo, comodo per la fumigazione di uno spazio o l’apertura di un incanto. Si possono usare anche insieme.
Fai ardere il bastoncino in un incensiere o su una superficie resistente al calore, in un ambiente arieggiato, lontano da bambini, animali e materiali infiammabili. Non lasciare mai la brace incustodita; la cenere, del tutto naturale, si può disperdere nella terra.
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