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Verbena Essiccata (Verbena officinalis)

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La verbena (Verbena officinalis) è l’erba che le fonti antiche chiamano Herba Sacra ed Erba dell’Incanto. Nella pratica magica la verbena essiccata è la pianta degli incantatori per eccellenza, governata da Venere e radicata nella Terra: amore, protezione, purificazione e pace sono il suo campo. La stregoneria europea la consacra agli altari, la chiude nei sacchetti d’amore e di difesa e la intreccia nelle acque di aspersione da oltre due millenni. Le foglie e gli steli essiccati conservano un aroma verde e leggermente amaro, e si sbriciolano con facilità per riempire i sacchetti, comporre le miscele d’incenso e preparare le acque che purificano la casa. I molti nomi popolari raccontano la sua fama: Erba della Grazia, Erba della Croce, Lacrime di Giunone, Erba dei Colombi. La verbena porta sopra di sé un intero pantheon, da Iside a Giunone, e resta l’erba dell’incanto più classica della tradizione europea. La tradizione la raccoglie nel cuore dell’estate, al solstizio, quando la sua virtù magica è al colmo.

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La verbena che trovi in bottega è composta dalle foglie e dagli steli essiccati della Verbena officinalis, l’erba dei prati europei che la magia conosce come Herba Sacra. Nella pratica magica è governata da Venere ed è erba di natura femminile: lo registra Scott Cunningham nella Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs (1985), che alla voce «Vervain» le riconosce i poteri di amore, protezione, purificazione, pace e denaro. Le sue corrispondenze e i suoi usi attraversano tutta la tradizione magica europea, dalla Roma antica ai druidi fino alla stregoneria contemporanea.

  • Nome botanico: Verbena officinalis
  • Origine: Europa e Mediterraneo
  • Formato: foglie e steli essiccati
  • Pianeta: Venere
  • Elemento: Terra
  • Genere: femminile
  • Divinità: Iside, Giunone, Venere, Cerridwen, Aradia
  • Uso magico: amore, protezione, purificazione, consacrazione

Corrispondenze magiche della verbena

Pianeta ed elemento

La verbena è l’erba di Venere: la pongono sotto il suo dominio Scott Cunningham (1985), Sandra Kynes (Llewellyn’s Complete Book of Correspondences, 2013) e Cornelius Agrippa nei Three Books of Occult Philosophy. È la firma venusina a fare della verbena l’erba dell’amore, della dolcezza e della riconciliazione. L’elemento principale è la Terra, che radica e rende concreti i suoi incantesimi, indicata sia da Cunningham sia da Kynes. Le fonti però le riconoscono più nature: lo stesso Kynes vi affianca Aria e Fuoco, mentre alcune tradizioni magiche, come la Green Witchcraft di Paige Vanderbeck (2020), la collocano invece sotto l’Acqua, l’elemento delle emozioni. È erba di genere femminile e yin.

Segno zodiacale

Il segno più affine è quello dei Gemelli, l’aria della parola e del pensiero: lo indicano Sandra Kynes (2013) e Paige Vanderbeck (2020). Kynes vi aggiunge Capricorno e Sagittario, lungo l’asse della disciplina e della ricerca interiore. Cornelius Agrippa, dal canto suo, distingue due varietà della pianta, la verbena «dritta» e quella «che striscia al suolo», che Plinio chiamava il maschio e la femmina.

Fase lunare

Sulla luna le tradizioni divergono, e la differenza riguarda soprattutto il momento della raccolta. Scott Cunningham (1985) la vuole colta al Midsummer o al sorgere della stella del Cane, quando né il sole né la luna sono in cielo. La tradizione druidica riferita da Richard Folkard in Plant Lore, Legends, and Lyrics (1884) la coglieva invece a mezzanotte, a luna piena. Sandra Kynes (2013), dal canto suo, la assegna alla luna nuova, fase dei nuovi inizi e degli incantesimi che aprono.

Direzione cardinale

Sandra Kynes (2013) assegna alla verbena l’Ovest, il quarto dell’Acqua e delle emozioni, in sintonia con la sua natura venusina e con il suo campo d’amore.

Chakra

La stregoneria verde moderna, con Paige Vanderbeck (Green Witchcraft, 2020), lavora la verbena sul chakra sacrale, che ne governa il versante d’amore e di passione, e sul terzo occhio, legato alla sua antica fama divinatoria e veggente.

Divinità associate

La verbena raccoglie intorno a sé un affollato corteo di divinità. La figura principale è Iside: Patti Wigington (Herb Magic, 2020) racconta che per gli antichi Egizi la pianta nacque dalle lacrime della dea in lutto per Osiride, e la citano tra le sue divinità anche Cunningham (1985) e Kynes (2013). Da lei si stende una corona di figure: Giunone, le cui «Lacrime» danno alla pianta un altro dei suoi nomi, Cerridwen, Aradia e Venere nella lista di Cunningham, a cui Sandra Kynes aggiunge tra le dee Demetra, Persefone, Diana ed Epona, e tra gli dèi Giove, Marte, Mercurio ed Ermes.

«La Verbena, pianta di Venere, dà l’amore, la gaiezza.»

Pierre Piobb, Formulario di alta magia, 2016

Sabba e ruota dell’anno

Il tempo della verbena è il cuore dell’estate. Cunningham (1985) la vuole raccolta al Midsummer, Folkard (1884) la lega alla vigilia di San Giovanni del 23 giugno, e Sandra Kynes (2013) la assegna al sabba di Litha. Paige Vanderbeck (2020) ne fa l’erba del solstizio d’estate, compagna diurna dell’artemisia che presidia invece la notte.

Intenzioni rituali

Gli usi magici della verbena sono tra i più ampi del repertorio erboristico. Cunningham (1985) la dà per amore, protezione e purificazione, e ancora per pace, denaro ed esorcismo. Paige Vanderbeck (2020) conferma protezione, amore, purificazione e chiarezza mentale, e la lega alla divinazione e alla magia dei sogni. Nelle tradizioni più scure la sua forza di purificazione è celebrata: Daniel Schulke, nel Viridarium Umbris (2005), la dice sovrana come lustrazione prima di ogni lavoro dell’Arte, ancora più potente quando unita all’agrimonia; e il grimorio di Arthur Gauntlet, curato da David Rankine, la prescrive da portare addosso per conquistare l’amore e perché i nemici non arrechino danno. Il Book of Secrets attribuito ad Alberto Magno le riconosce infine la virtù di respingere i demoni.

Abbinamenti consigliati

La verbena si sposa con poche erbe ben scelte. Paige Vanderbeck (2020) la accoppia all’artemisia, energia complementare con cui forma la coppia del giorno e della notte al solstizio d’estate: la verbena presidia la luce, l’artemisia il buio.

Come si usa la verbena

Si sparge una manciata di verbena essiccata sull’altare per consacrarlo e benedire il lavoro magico, oppure la si chiude in un sacchetto d’amore o di protezione da portare con sé. Distribuita nelle stanze porta pace, aggiunta all’acqua serve per aspergere e purificare la casa, intrecciata in una piccola corona ripara chi lavora con gli spiriti. La verbena rende al meglio nel sacchetto e nell’aspersione: si può bruciare nelle miscele d’incenso, ma il suo fumo resta tenue ed erbaceo. Non si ingerisce, e in gravidanza va evitata.

Quando utilizzare la verbena

Il suo tempo forte è il solstizio d’estate: la tradizione la raccoglie e la carica nella notte di San Giovanni, fra il 23 e il 24 giugno. La luna nuova segnalata da Sandra Kynes apre invece la stagione degli incantesimi nascenti. Si usa prima di consacrare l’altare, quando si apre un lavoro d’amore o di protezione, e ogni volta che serve riportare la pace in casa.

Per chi è indicata la verbena

La verbena essiccata è l’erba di chi lavora d’amore e di protezione, e di chi consacra il proprio altare. La sceglie chi cerca una pianta magica completa, capace di attrarre e di difendere, chi desidera pace e quiete in casa, e la strega che vuole tra le mani l’erba dell’incanto più classica della tradizione europea.

Domande frequenti sulla verbena

Quali sono le proprietà magiche della verbena?

La verbena è l’erba dell’incanto, dell’amore e della protezione. Governata da Venere, si usa per consacrare l’altare, attirare l’amore, portare pace in casa e difendere lo spazio dagli attacchi. La tradizione la chiama Erba Sacra e la lega ai druidi e alla magia degli incantesimi.

Cosa simboleggia la verbena?

La verbena simboleggia l’incanto e il sacro. Chiamata Herba Sacra dai Romani, che ne facevano scope per gli altari, ed Erba dell’Incanto dalla stregoneria europea, porta i nomi di Lacrime di Giunone ed Erba della Croce. È da sempre la pianta dell’amore, della pace e della protezione.

Dove posizionare la verbena?

Si sparge sull’altare per consacrarlo e benedire il lavoro magico. Si tiene anche in un sacchetto d’amore o di protezione da portare addosso, si distribuisce nelle stanze per la pace e si aggiunge all’acqua per aspergere e purificare la casa. Una corona di verbena ripara chi lavora con gli spiriti.

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