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Il guggul Premium in resina, la mirra indiana, è la gomma-resina magica del genere Commiphora che si brucia come incenso di Saturno per l’offerta sacra e il suffumigio rituale. Sono pezzi di resina pura di grado Premium, il bdellium che gli antichi conoscevano e bruciavano nei sacrifici solenni agli dèi. Sul carboncino libera un fumo denso, caldo e speziato, dal fondo balsamico e terroso, diverso dalla mirra africana: più secco, più grave, più antico. È l’incenso che il Picatrix lega a Saturno tra le sostanze del pianeta, quello che gli antichi bruciavano nei templi come dono agli dèi. È la resina dei lavori lenti e profondi, del radicamento e della devozione, quella che l’operatore accende quando vuole onorare gli spiriti o consacrare uno spazio con la serietà di Saturno. Cugina indiana della mirra, parente dello stesso genere Commiphora, porta sull’altare un incenso raro e pregiato, la resina scelta da chi non si accontenta di un prodotto qualunque.
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Informazioni sul prodotto
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Per prodotti aromatici (incensi, resine, oli, legni, erbe e affini): la percezione del profumo è soggettiva.
Per pietre e cristalli: forma, colore e venature possono variare naturalmente.
Natura e utilizzo
Articolo destinato a uso rituale, simbolico, culturale o da collezione. Non è un alimento né un prodotto medico o terapeutico. Non va ingerito in nessun caso. Non è destinato al contatto con la pelle. Tienilo lontano dalla portata dei bambini.
Resi
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Il guggul Premium in resina, o mirra indiana, è il bdellium, la gomma-resina del genere Commiphora nota fin dall’antichità: il nome commerciale guggul rimanda a Commiphora wightii (India), ma le fonti storiche del bdellium non ne distinguono sempre la specie esatta. È una resina di Saturno, che si brucia sul carboncino come incenso da offerta sacra e da suffumigio rituale.
Il guggul è resina di Saturno. Il «Picatrix» (ed. Greer e Warnock, 2009), grande manuale di magia astrologica medievale, elenca il bdellium, antico nome di questa resina, tra le sostanze del pianeta Saturno, insieme all’assafetida e alla gomma arabica. È resina saturnina, adatta ai lavori lenti e profondi, a quelli che chiedono radicamento e pazienza.
Nell’antichità il bdellium era resina da offerta sacra. Maria Callcott, in «A Scripture Herbal» (1842), racconta che veniva offerto nei sacrifici solenni alle grandi divinità di Roma: un incenso del sacro e della devozione, bruciato per onorare gli dèi. È la tradizione documentata che accompagna questa resina, oggi conosciuta come mirra indiana.
Questa resina si brucia su un carboncino ardente, dentro un incensiere con sabbia o cenere. Acceso il carboncino e attesa la cenere grigia, si depone un pezzo alla volta: la resina Premium fonde e libera un fumo denso, caldo e speziato, dal fondo balsamico e terroso. Si affumica lo spazio o si offre il fumo come atto di devozione agli dèi e agli spiriti. Lavora in un ambiente ventilato: il fumo di resina è denso. Non si ingerisce: si brucia soltanto.
Resina di Saturno, dà il meglio nei lavori lenti, gravi e di lungo respiro. Accendila come offerta agli dèi e agli spiriti, per il suffumigio di uno spazio sacro, o all’apertura di un lavoro cerimoniale che chiede radicamento e serietà. È la resina della devozione paziente, non del gesto rapido.
È la resina di chi pratica la magia di Saturno e del sacro antico: l’operatore che offre incenso agli dèi e agli spiriti, chi lavora sui tempi lunghi, sul limite e sul radicamento, chi cerca il grado Premium del bdellium indiano per l’altare. Si rivolge a chi vuole resina vera e pregiata, la mirra indiana da bruciare sul carboncino, e non un incenso qualunque.
È una resina indiana. Il guggul, o mirra indiana, è il bdellium noto in commercio come Commiphora mukul, albero spinoso dell’India; le fonti storiche del bdellium non ne fissano sempre la specie con certezza. È una resina di Saturno, che si brucia sul carboncino come incenso da offerta e da suffumigio rituale. Da non confondere con la mirra africana.
Su un carboncino ardente. Si accende un carboncino da incenso in un braciere con sabbia, si attende che sia coperto di cenere e si depone un pezzo di guggul alla volta. La resina Premium fonde e libera un fumo caldo e speziato. Serve solo il calore del carboncino, mai la fiamma diretta. Tieni la stanza ventilata.
Perché è una Commiphora dell’India. Il guggul, noto in commercio come Commiphora mukul, è una resina indiana dello stesso genere botanico della mirra africana (Commiphora myrrha), e come tale è conosciuto come mirra indiana o bdellium indiano. Il fumo è più speziato e terroso di quello della mirra comune.
Un fumo caldo e speziato. Bruciato sul carboncino, il bdellium libera un aroma denso, resinoso e leggermente speziato, con un fondo balsamico e terroso. Il grado Premium, fatto di resina pura in pezzi, dà un fumo più pieno e pulito. È un incenso da offerta e da lavoro rituale, mai da uso alimentare.
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