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La pianta della resurrezione, la rosa di Gerico, è il talismano vivo della rinascita e della prosperità. Secca si chiude in un gomitolo che pare morto; immersa nell’acqua si riapre verde, e con lei si rimette in moto ciò che era fermo. Le streghe e gli operatori di Santería la usano per attirare denaro e prosperità, per proteggere e purificare la casa, per benedire nuovi inizi e dare nuova vita a una situazione bloccata, anche in amore. È la Selaginella lepidophylla, la felce del deserto che torna a vivere ogni volta che la bagni. Aprila in una ciotola d’acqua con cinque monete per chiamare l’abbondanza, e usa quell’acqua per aspergere la casa e l’ingresso. Una candela bianca accanto la consacra, una nera la mette a guardia contro il malocchio. Si tramanda nella magia popolare e nella Santería, dove è da sempre segno di buon auspicio. Talismano di pura virtù magica, per la rinascita e la fortuna.
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Natura e utilizzo
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La rosa di Gerico (Selaginella lepidophylla) è la pianta della resurrezione: secca si chiude in un gomitolo e si riapre verde nell’acqua. Nella magia popolare e nella Santería è simbolo di rinascita e si usa per la prosperità, la protezione e i nuovi inizi. È un prodotto di tradizione, con corrispondenze attestate sul filone magico, non sui repertori botanici classici.
L’elemento della rosa di Gerico è l’Acqua: è l’acqua a svegliarla e a rimetterla in vita, e per questo lavora sul flusso delle cose, sulla rinascita e sulla purificazione. Le sue corrispondenze vengono dalla tradizione magica viva, non dai libri di botanica.
Nella Santería è legata a Shango (Changó), per il filo che unisce morte e rinascita. È un’associazione attestata nella tradizione afro-caraibica, dove la pianta entra nei lavori di prosperità e di protezione.
Si lavora per prosperità e denaro, per la protezione e la purificazione della casa, per i nuovi inizi e la rinascita, e per riportare in vita ciò che è fermo, anche un amore spento. Il suo aprirsi nell’acqua è il segno stesso del rifiorire.
Si usa con la candela bianca per consacrare e benedire, con la candela nera per la protezione contro il malocchio, e con cinque monete e sale nell’acqua per l’incanto di prosperità. L’acqua in cui si è aperta diventa acqua rituale.
Il gesto di base è aprirla nell’acqua. Posala in una ciotola larga e versa acqua fresca: in poche ore distende i rami e torna verde. Per la prosperità aggiungi cinque monete e lascia che si apra sopra, chiedendo l’abbondanza; per la protezione tieni accanto una candela nera.
L’acqua in cui si è aperta è acqua rituale: usala per aspergere le stanze, l’ingresso di casa e il bancone del negozio, oppure per lavare mani e oggetti sacri. Falla seccare di nuovo tra un uso e l’altro: la pianta si richiude e si conserva, pronta a rinascere alla bagnatura successiva.
Il tempo d’elezione, nella pratica diffusa, è la luna nuova o crescente, quando si aprono i cicli nuovi. Si bagna all’inizio di un progetto, di un mese, di una fase di vita; nei lavori di prosperità e di denaro; quando una situazione è bloccata e vuoi rimetterla in movimento; per proteggere e purificare la casa.
È per chi lavora la prosperità e la protezione e cerca un talismano vivo, che agisce ogni volta che lo bagni. Si adatta a chi pratica la Santería e la magia popolare, a chi apre un’attività o una nuova fase, a chi vuole sbloccare ciò che si è fermato. È la pianta di chi crede nella rinascita.
Attira prosperità e protezione. La rosa di Gerico si usa in magia per il denaro, la protezione e la purificazione della casa, e per i nuovi inizi. La sua capacità di rinascere nell’acqua la rende il simbolo del rimettere in moto ciò che era fermo.
Si apre con l’acqua. Posala in una ciotola e versa acqua fresca: in poche ore distende i rami e torna verde. Tra un uso e l’altro la fai seccare e si richiude in un gomitolo, pronta a riaprirsi alla bagnatura successiva. È la pianta della resurrezione.
Aprendola nell’acqua con un intento. Per la prosperità si bagna con cinque monete; l’acqua diventa acqua rituale per aspergere casa e ingresso. Una candela bianca la consacra, una nera la mette a guardia. Si lavora di luna nuova o crescente, all’inizio dei cicli.
È il simbolo della rinascita. Chiamata pianta della resurrezione, secca sembra morta e nell’acqua torna a vivere: per questo nella tradizione magica rappresenta i nuovi inizi, il ritorno della prosperità e la vita che riprende dopo un periodo arido. Bagnarla è un piccolo incantesimo di rinascita.
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