Salta al contenuto

Nessun prodotto nel carrello.

Pendolo a goccia di ossidiana nera (PENDOLO A GOCCIA DI OSSIDIANA (GOT4))

Prezzo per:
3 sono interessati a questo prodotto adesso

Tenuto per la perlina in fondo alla catenella, questo pendolo di ossidiana nera lavorato a goccia risponde col suo movimento alle domande di sì e di no. Montata in un pendolo, l’ossidiana allontana ciò che è negativo: fra i suoi poteri c’è la divinazione, e la si conta fra le pietre che si oppongono alla magia oscura. All’altare il pendolo diventa anche una voce per i tuoi antenati, che puoi interrogare col sì e col no o con le lettere di una tavola. Il primo lavoro, però, è imparare come dice sì e come dice no, perché ogni pendolo risponde a modo suo. Quando un consulto conta, aprilo all’altare chiedendo protezione e risposte vere alla divinità che onori. Poi la mano impara con la pratica, poca e frequente.

Spedizione gratuita quando l'ordine supera gli 49 euro

3 disponibili

Con questo pendolo fai divinazione per sì e per no, interroghi i tuoi antenati all’altare e lavori con una pietra, l’ossidiana nera, che allontana ciò che è negativo.

  • Pietra: ossidiana nera lucidata, a goccia, con la punta arrotondata
  • Misure della goccia: circa 4 × 2 cm
  • Catenella: color argento, chiusa da una perlina trasparente da tenere fra le dita
  • Corrispondenze: Saturno, Fuoco
  • Lavoro magico: divinazione, domande agli antenati, ricerca sulla mappa

Imparare il sì e il no del pendolo

Prendi fra due dita la perlina all’estremità libera della catenella, appoggia il gomito al tavolo se ti aiuta e lascia il polso sciolto. Poni una domanda dalla risposta sicuramente affermativa e osserva il movimento: avanti e indietro, da un lato all’altro, in tondo. Poi fagliene una che vuole il no. Ripeti con domande diverse finché il sì e il no tornano sempre uguali. Molti pendoli dicono sì girando come le lancette dell’orologio e no nel verso opposto, ma il codice di questo lo scopri provando; se preferisci, puoi stabilirlo tu e dichiararlo ad alta voce prima di cominciare. Esercitati con regolarità, mai più di un quarto d’ora al giorno e senza tensione, che disturba le risposte.

Prima e dopo il consulto

Un pendolo nuovo si carica lasciandolo dalla sera al mattino sotto la luna, oppure in una ciotola sul tuo altare. C’è chi usa anche acqua consacrata o sale: con l’ossidiana lasciali stare, perché l’ammollo non le giova e il sale grosso la riga. Per i consulti importanti il rituale si fa all’altare: chiedi pace e protezione alla divinità che preferisci, posa il pendolo sul palmo sinistro, coprilo con la destra e alza le mani all’altezza delle spalle. Chiedi risposte vere e oneste, e protezione per lo strumento; attendi qualche respiro e ringrazia. Poi comincia dalle domande che contano meno, e annota le risposte.

Dopo un consulto che ti ha scosso purificalo col fumo dell’incenso o con la luce della luna. Quando non lavora tienilo nel velluto o avvolto in un ritaglio di seta, che non lo graffiano, e non usarlo per altro che per la divinazione.

Antenati, tavola e mappa

All’altare puoi rivolgere le domande ai tuoi antenati, col sì e col no, oppure tenere il pendolo sopra una tavola con l’alfabeto e annotare verso quali lettere e numeri oscilla. Se hai perso qualcosa, disegna una mappa della zona dove pensi che sia e indica i punti piano, col dito o con una matita, mentre tieni il pendolo sospeso sopra il foglio: i tuoi antenati possono guidarti al posto giusto, se vorranno.

0/5 (0 Recensioni)

→ Neofita? Lo Speziale guida i principianti da sempre. Chiedi consiglio qui.

Segnaposto Pendolo a goccia di ossidiana ...

Home Negozio
Carrello
Tentazioni