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L’olio di mandragora porta il potere della pianta più temuta della stregoneria direttamente sulle candele, sui talismani e sugli strumenti dell’altare. Dove l’erba si custodisce, l’olio si applica: una goccia sulla candela e l’incantesimo acquista la profondità di Ecate.
È un olio rituale preparato con estratto di Mandragora officinarum in base oleosa, governato da Mercurio, che le streghe usano per vestire le candele, consacrare gli amuleti, caricare i sacchetti magici e potenziare la magia delle immagini, in cui il poppet rappresenta la persona su cui si opera. Una sola goccia basta a sigillare l’intento nella materia.
Il suo è un lavoro di protezione, di esorcismo e di potenziamento magico, da condurre con rispetto: la mandragora è velenosa e l’olio è destinato al solo uso magico esterno, mai sulla pelle. Chi pratica la magia delle candele, consacra talismani o lavora con le divinità ctonie trova qui il veicolo che porta la pianta sacra esattamente dove serve.
Informazioni sul prodotto
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Per prodotti aromatici (incensi, resine, oli, legni, erbe e affini): la percezione del profumo è soggettiva.
Per pietre e cristalli: forma, colore e venature possono variare naturalmente.
Natura e utilizzo
Articolo destinato a uso rituale, simbolico, culturale o da collezione. Non è un alimento né un prodotto medico o terapeutico. Non va ingerito in nessun caso. Non è destinato al contatto con la pelle. Tienilo lontano dalla portata dei bambini.
Resi
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L’olio di mandragora è un olio rituale preparato con estratto di Mandragora officinarum, la solanacea velenosa di Ecate, in base oleosa. Governato da Mercurio, trasferisce il potere della pianta per unzione: veste le candele, consacra talismani e strumenti, carica i sacchetti magici. Destinato al solo uso magico esterno.
L’olio condivide con la pianta il governo di Mercurio, il pianeta del passaggio tra i mondi e della comunicazione con gli spiriti, che rende la mandragora materia di magia operativa. Sull’elemento le fonti magiche divergono: la radice ctonia e il legame con le divinità dell’oscurità la legano alla Terra, qui principale. Alcune tradizioni magiche, invece, la pongono nel Fuoco, per la potenza trasformativa che fa dell’olio uno strumento di esorcismo e di banishing.
L’unzione con olio di mandragora dà il meglio di mercoledì, il giorno di Mercurio. È la giornata in cui consacrare un talismano, vestire una candela o caricare un sacchetto allinea il lavoro alla corrente mercuriale della pianta, fatta di comunicazione con gli spiriti e di magia delle immagini.
L’olio è sacro a Ecate, signora dei trivi e della stregoneria: ungere con esso le candele dell’altare di Ecate ne potenzia l’invocazione. È legato anche a Hathor, dea egizia della fertilità e dell’amore, attraverso l’antico uso della pianta. La tradizione conosce la mandragora come erba di Circe, la maga degli incantesimi.
Questo olio consacra e potenzia: una goccia veste la candela col potere della pianta, sigilla l’intento in un talismano, carica un sacchetto magico. La tradizione lo usa per la protezione e l’esorcismo, per la magia delle immagini in cui rappresenta la persona su cui si opera, e per il lavoro con gli spiriti e la divinazione allo specchio nero. È il moltiplicatore liquido di ogni incantesimo della stregoneria tradizionale.
L’olio si unge sulla candela nera, per i lavori di protezione, esorcismo e banishing, e sulla candela viola, per il potenziamento magico e la connessione con Ecate. Una goccia sullo specchio di ossidiana apre lo scrying; sulla tormalina nera rinforza lo scudo protettivo.
Per vestire una candela, versa due o tre gocce sulle dita e strofina la cera: dal centro verso le estremità per allontanare e fare banishing, dalle estremità verso il centro per attrarre. Concentra l’intento mentre ungi. Per consacrare un talismano basta una goccia sulla superficie, tracciando se serve un sigillo. Per i sacchetti magici versane poche gocce all’interno, così l’olio unifica le erbe e le pietre sotto la mandragora. Una goccia sullo specchio nero apre la visione. Maneggialo con cura: la mandragora è velenosa, l’olio va solo sugli oggetti rituali, mai sulla pelle e mai ingerito, lontano da bambini e animali. Lavati le mani dopo ogni uso.
L’olio si lavora di mercoledì, il giorno di Mercurio, prima di un incantesimo di protezione o di esorcismo, quando si consacra un talismano nuovo o si carica un poppet nella magia delle immagini. È il preparativo delle sessioni di scrying con lo specchio di ossidiana e dei lavori con Ecate e con le divinità ctonie. Una goccia sigilla l’intento e prepara lo strumento prima che il rituale magico cominci.
È per chi pratica la magia delle candele e vuole l’unzione più potente della tradizione stregonica, capace di trasformare una candela ordinaria in uno strumento carico di storia e di forza. È per chi consacra talismani e amuleti e cerca un metodo preciso, goccia per goccia. È per chi lavora con la magia delle immagini e con i poppet, e per chi opera con Ecate, con gli spiriti e con la divinazione allo specchio nero. Chi lo usa lo fa con rispetto: la mandragora è pianta velenosa e di grande potere.
A ungere e consacrare. L’olio di mandragora si applica sulle candele per vestirle col potere della pianta, sui talismani per consacrarli, nei sacchetti magici per caricarli e sugli strumenti della divinazione. È il veicolo liquido della mandragora di Ecate, usato nella magia delle immagini, nella protezione e nell’esorcismo della stregoneria tradizionale.
No, mai sulla pelle. La Mandragora officinarum è velenosa e contiene alcaloidi attivi anche in piccola quantità. L’olio è destinato esclusivamente all’uso magico esterno sugli oggetti: candele, talismani, sacchetti, strumenti rituali. Non va mai ingerito né applicato sul corpo, va tenuto lontano da bambini e animali e impone di lavarsi le mani dopo ogni uso.
Dal centro verso le estremità. Versa due o tre gocce sulle dita e strofina la candela dal centro verso l’alto e verso il basso per allontanare e fare banishing, oppure dalle estremità verso il centro per attrarre. Concentra l’intento durante l’unzione, finché una pellicola sottile di olio copre tutta la cera.
L’olio si applica. L’olio unge candele, talismani e strumenti, portando il potere della pianta dove serve, goccia per goccia. La mandragora essiccata in erba si custodisce invece nei sacchetti, sull’altare e in casa, come presenza protettiva. Stessa pianta di Ecate, due modi di lavorarla.
Avvertenza. La mandragora (Mandragora officinarum) è una pianta velenosa e contiene alcaloidi attivi anche in piccola quantità. Questo olio è destinato al solo uso magico esterno sugli oggetti rituali, mai sulla pelle e mai ingerito. Tienilo lontano da occhi e mucose, da bambini e animali, e lavati le mani dopo ogni uso. Non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici.
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