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La bacchetta in orgonite con tormalina nera è un talismano magico di protezione e di radicamento, lungo 10 cm, liscio e arrotondato, da tenere in mano, sull’altare o accanto al letto. Dentro la resina sono colati limatura di alluminio e di rame e frammenti di tormalina nera, la pietra che la stregoneria moderna usa per assorbire la negatività e restare con i piedi a terra. Alla base porta il Fiore della Vita in metallo dorato, il disegno di cerchi intrecciati che la geometria sacra legge come il modello della creazione. L’orgonite prende il nome dall’orgone, l’energia vitale teorizzata da Wilhelm Reich nel Novecento, e nella pratica esoterica si usa per riequilibrare l’energia di un ambiente o di una persona. È uno strumento da passare lungo il corpo, da impugnare durante un lavoro di protezione, da lasciare sul comodino o sulla scrivania. Le particelle di metallo e i frammenti di pietra restano visibili nella resina, e ogni bacchetta è diversa.
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Informazioni sul prodotto
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Per prodotti aromatici (incensi, resine, oli, legni, erbe e affini): la percezione del profumo è soggettiva.
Per pietre e cristalli: forma, colore e venature possono variare naturalmente.
Natura e utilizzo
Articolo destinato a uso rituale, simbolico, culturale o da collezione. Non è un alimento né un prodotto medico o terapeutico. Non va ingerito in nessun caso. Non è destinato al contatto con la pelle. Tienilo lontano dalla portata dei bambini.
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La bacchetta in orgonite con tormalina nera è un blocco di resina colata con limatura di alluminio, limatura di rame e cristalli di tormalina nera, lungo 10 cm, con il Fiore della Vita in metallo dorato alla base. L’orgone da cui prende il nome è l’energia vitale teorizzata dal medico e psicoterapeuta Wilhelm Reich, che costruiva accumulatori a strati alternati di metallo e di legno, come racconta John Michael Greer in «The New Encyclopedia of the Occult» (2003, p. 482-483).
Le corrispondenze della bacchetta vengono dalla pietra che contiene. La tormalina nera è di Saturno e della Terra per Scott Cunningham, che nella «Encyclopedia of Crystal, Gem & Metal Magic» (1988, p. 158-159) la dice pietra ricettiva e l’usa per radicarsi. Sandra Kynes, nel «Llewellyn’s Complete Book of Correspondences» (2013, p. 611-612), riporta lo stesso pianeta e lo stesso elemento e vi aggiunge il Sole e l’Acqua.
Per Sandra Kynes la tormalina nera lavora sulla radice e sul sacrale (2013, p. 611-612).
Sandra Kynes assegna alla tormalina nera il Capricorno, la Bilancia, i Pesci e il Sagittario (2013, p. 611-612).
Il giorno è il sabato: nella voce di Saturno Sandra Kynes l’indica come giorno del pianeta e conta la tormalina nera fra le sue pietre (2013, p. 889-890).
Alla Terra, elemento della tormalina nera, Sandra Kynes assegna il Nord (2013, p. 949-951).
Ember Grant, in «The Book of Crystal Spells» (2013), presenta il Fiore della Vita come un antico simbolo della geometria sacra, fatto di sei petali intorno a un centro, e ricorda che uno dei suoi esempi più antichi si trova nel tempio di Osiride ad Abido, in Egitto. Nicholas Pearson, in «Stones of the Goddess» (p. 110-113), lo legge come il modello della creazione, il grembo della Dea da cui nasce ogni forma, fatto di cerchi sovrapposti.
Cunningham usa la tormalina nera per il radicamento e, caricata con la visualizzazione, per la protezione, perché assorbe la negatività (1988, p. 158-159). Nella voce di Sandra Kynes compaiono la protezione, la purificazione, la stabilità emotiva e l’assorbimento della negatività. Alessandra Usce’, in «Witch Grimoire» (2019, p. 165-167), descrive i dispositivi di orgonite come composti di materiale organico, metalli e cristalli, fatti per riequilibrare l’energia.
“La tormalina era sconosciuta ai maghi dei tempi antichi ed è, ancor oggi, poco usata in magia, sebbene la sua popolarità sia crescente”, Scott Cunningham, Enciclopedia delle pietre magiche
Per ripulirti. Passa la bacchetta lungo il corpo, dalla testa ai piedi, con l’intento di togliere ciò che pesa.
Nel lavoro di protezione. Impugnala mentre visualizzi lo scudo intorno a te: Cunningham carica la tormalina nera con la visualizzazione perché assorba la negatività. Il sabato, giorno di Saturno, è il momento per rinnovare il lavoro.
Sull’altare e in casa. Lasciala sull’altare durante i lavori di radicamento, oppure sul comodino o sulla scrivania come presenza costante.
Orgone e magia sessuale. L’orgone di Reich è un concetto che la magia sessuale conosce bene: Donald Michael Kraig, in «Modern Magick» (1988, p. 436), ne discute le teorie proprio nel capitolo sulla magia sessuale, dove ricorda che il pensiero tenuto nell’istante dell’orgasmo si realizza, anche se ottenerlo è meno facile di quanto sembri.
Per custodirla. Puliscila con un panno asciutto e riponila dove il Fiore della Vita non si graffi.
Il sabato, sotto Saturno, è il giorno della tormalina nera e dei lavori di protezione. Usa la bacchetta alla fine di una giornata carica di tensioni, prima di un lavoro di banishing per ripulire te stesso e lo spazio, e ogni volta che senti il bisogno di tornare con i piedi a terra.
È per la strega che lavora con la tormalina nera e cerca uno strumento da tenere in mano accanto alle pietre da posare. Serve a chi pratica la protezione e il radicamento, a chi usa i simboli della geometria sacra nelle griglie e sull’altare. Per chi comincia è un talismano semplice, già pronto, senza corredi da aggiungere.
È resina colata con metalli e cristalli: in questa bacchetta limatura di alluminio e di rame e frammenti di tormalina nera. Prende il nome dall’orgone, l’energia vitale teorizzata da Wilhelm Reich, e Alessandra Usce’ in «Witch Grimoire» la descrive come un dispositivo che riequilibra l’energia di persone e ambienti.
Serve alla protezione e al radicamento. Le sue corrispondenze vengono dalla tormalina nera, pietra di Saturno e della Terra per Scott Cunningham, usata per assorbire la negatività. Si passa lungo il corpo per ripulirsi, si impugna nei lavori di protezione, si tiene sull’altare o sul comodino.
È un simbolo della geometria sacra, fatto di cerchi sovrapposti con sei petali intorno a un centro. Ember Grant ricorda che uno dei suoi esempi più antichi è nel tempio di Osiride ad Abido, in Egitto; Nicholas Pearson lo legge come il modello della creazione, il grembo della Dea da cui nasce ogni forma.
Ogni pietra, minerale o cristallo è un esemplare unico e naturale: eventuali variazioni di colore, forma, venature, inclusioni, sfumature o piccole imperfezioni sono caratteristiche proprie del singolo esemplare. Le immagini sono da considerarsi puramente indicative e il prodotto ricevuto può presentare caratteristiche leggermente differenti da quelle raffigurate.
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