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Sandalo Bianco in Polvere (Santalum album)

1,20 €

Prezzo per: 2 gr
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Il sandalo bianco (Santalum album) è il legno lunare per eccellenza, il durame chiaro e aromatico che la tradizione magica dedica alla spiritualità e alla purificazione. Un pizzico di polvere di sandalo prende la brace in un attimo e libera un fumo caldo e legnoso: Scott Cunningham scrive che questa polvere si brucia negli incantesimi di protezione e di esorcismo e si sparge negli ambienti per liberarli dalla negatività. È la forma più duttile del legno lunare: fa da base per gli incensi, si lega all’olibano per i lavori di luna piena, si mescola alla lavanda quando si chiamano gli spiriti. Chi prepara da sé le proprie miscele tiene sempre questa polvere fra le materie di partenza, accanto alle resine e alle erbe di potere. Sull’altare della Luna resta la via più rapida e discreta per alzare le vibrazioni di uno spazio magico e del lavoro che vi si compie.

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Data di consegna prevista:
Martedì 13 Ottobre / Giovedì 15 Ottobre
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25 disponibili

Il sandalo bianco in polvere che proponiamo è composto dal durame finemente macinato del Santalum album. La polvere di sandalo appartiene alla Luna e all’Acqua, come scrivono Scott Cunningham (Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs, 1985) e Paige Vanderbeck (Green Witchcraft, 2020): si brucia per la spiritualità, la protezione e l’esorcismo, si sparge per pulire un luogo dalle energie pesanti e fa da base agli incensi magici.

  • Nome botanico: Santalum album
  • Formato: polvere fine di durame, da carboncino
  • Genere magico: femminile, corrente ricettiva
  • Pianeta: Luna
  • Elemento: Acqua
  • Fase lunare: luna piena
  • Giorno: lunedì
  • Uso magico: spiritualità, purificazione, protezione, esorcismo, desideri
  • Abbinamenti: olibano, lavanda

Corrispondenze magiche del sandalo bianco

Pianeta ed elemento

La corrente del sandalo bianco è quella della Luna e dell’elemento Acqua, femminile e ricettiva. Lo dicono le voci dedicate di Scott Cunningham (1985) e di Patti Wigington (Herb Magic, 2020), e Karen Harrison (Manuale di erboristeria alchemica, 2021) va oltre: indica l’olio di sandalo bianco come l’olio della Luna e mette il legno nel bagno rituale lunare, accanto a canfora e gelsomino. Alcune tradizioni magiche, invece, leggono il quadro in modo più largo: Sandra Kynes (Llewellyn’s Complete Book of Correspondences, 2013) affianca alla Luna anche Mercurio e Venere, mentre Aleister Crowley (777, 1955) tiene il sandalo bianco distinto con cura dal gemello rosso, libero dalla sua sensualità, e ne annota la forte simpatia con Mercurio e con Venere.

Fase lunare e giorno

Il momento della polvere di sandalo è la luna piena: Sandra Kynes (2013) la registra alla voce dedicata, e Scott Cunningham (The Complete Book of Incense, Oils and Brews, 1989) prescrive per il plenilunio un incenso di sandalo e olibano in parti uguali, da ardere per sintonizzarsi con la Dea. Il giorno giusto è il lunedì: Ellen Dugan (Herb Magic for Beginners, 2006) conta il sandalo fra le erbe della Luna e del suo giorno. Kynes, invece, indica il venerdì: lettura minore accanto a quella lunare.

Intenzioni rituali

La polvere è la forma del sandalo bianco più votata alla purificazione: Scott Cunningham (1985) scrive che si sparge in un luogo per ripulirlo dalla negatività e che fa da base agli incensi. Patti Wigington (2020) le riconosce pulizia, protezione ed esorcismo alla voce dedicata, e il conjure raccolto da Stephanie Rose Bird (Sticks, Stones, Roots & Bones) la dice usata da oltre quattromila anni come sostegno dello spirito, materia che acquieta e apre la via alla saggezza. Sul versante oscuro, il Liber Falxifer (N.A-A.218, 2008) impasta questa polvere nelle sue acque e nelle sue miscele da fumigazione come ponte verso il mondo dei morti: un’eco, rovesciata, della stessa natura di tramite spirituale.

La voce enciclopedica di Cunningham fotografa così il lavoro di questa polvere:

«La polvere di sandalo si brucia durante gli incantesimi di protezione … e di esorcismo. Mescolata alla lavanda dà un incenso pensato per evocare gli spiriti.»

Scott Cunningham, Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs, 1985

Abbinamenti nelle miscele

Come base d’incenso la polvere di sandalo lega ogni miscela lunare: con l’olibano nel plenilunio, secondo la formula di Scott Cunningham (1989), e con la lavanda quando si chiamano gli spiriti, come insegna la voce della sua enciclopedia (1985). Carl Neal (Incense: Crafting and Use of Magickal Scents, 2014) la dice la più tradizionale di tutte le basi, la materia che la gran parte degli artigiani dell’incenso sceglie come punto di partenza. Karen Harrison (2021) la pesta con i fiori di gelsomino nelle sue formule lunari. Se il sandalo scarseggia, Ellen Dugan (2006) suggerisce l’olibano come sostituto.

Come si usa il sandalo bianco

Accendi un carboncino in un bruciaincenso resistente al calore e attendi la cenere bianca in superficie. Spargi un pizzico di polvere sulla brace: si scalda in un attimo e libera subito il suo fumo denso. Per le miscele, impasta la polvere con resine sbriciolate e petali secchi prima di posarla sul carbone; per la pulizia di uno spazio, Cunningham (1985) vuole la polvere sparsa negli angoli del luogo da liberare, da raccogliere quando il lavoro è chiuso. Poca polvere per volta, ambiente arieggiato, carbone mai incustodito.

Quando usare la polvere di sandalo

Nel plenilunio e negli Esbat, quando la miscela di sandalo e olibano arde per la Dea, e il lunedì dei lavori psichici e dei sogni. Prima di consacrare uno strumento, quando un ambiente pesa e chiede una pulizia energetica, ogni volta che una miscela d’incenso cerca la sua base. La polvere brucia in fretta: per i rituali lunghi si passa ai pezzi di sandalo bianco, lo stesso durame in scaglie da brace lenta.

Per chi è indicato il sandalo bianco

Per chi prepara da sé gli incensi e cerca una base pregiata da impastare con resine e fiori, per chi purifica ambienti e strumenti, per chi lavora con la corrente della Luna. Chi pratica la magia cerimoniale la tiene per le fumigazioni di pulizia e di allontanamento; chi inizia trova nella polvere la forma più semplice da dosare sul carbone, un pizzico alla volta.

Domande frequenti sulla polvere di sandalo

Quali sono le proprietà esoteriche del sandalo?

Protezione, desideri, esorcismo e spiritualità. Sono i poteri che Scott Cunningham assegna al sandalo bianco alla voce dedicata della sua enciclopedia: un legno femminile, di Luna e d’Acqua, dalle vibrazioni spirituali altissime, che si brucia nelle sedute spiritiche e nei rituali di luna piena.

Come si brucia la polvere di sandalo?

Un pizzico sul carboncino acceso. Accendi il carbone in un bruciaincenso resistente, aspetta la cenere bianca e spargi sopra poca polvere: il fumo sale subito, denso e caldo. Rinnova a piccole dosi per tenerlo vivo, con l’ambiente arieggiato e il carbone sempre sorvegliato.

Qual è il significato esoterico del sandalo?

Il legno del tramite spirituale. Il sandalo bianco alza le vibrazioni di uno spazio e apre il contatto con il mondo degli spiriti: Cunningham lo vuole nelle sedute spiritiche, Vanderbeck lo dice legno sacro degli spazi consacrati, il conjure lo usa da millenni come sostegno dello spirito.

La polvere di sandalo funziona come base per gli incensi?

La base classica degli incensi. Scott Cunningham la indica come base d’incenso alla voce dedicata, e Carl Neal la chiama la più tradizionale delle basi per gli incensi impastati. Regge le resine, i fiori e gli oli delle miscele, e aggiunge a ogni formula la sua corrente lunare.

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