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Valefor è un Duca infernale dell’Ars Goetia che dissolve i pregiudizi e custodisce le chiavi degli scrigni simbolici, dove giacciono le conoscenze ancestrali e l’archivio genetico di molte specie animali. Insegna le vie della guarigione psichica e l’arte di estrarre dal cosmo le vibrazioni praniche e orgoniche, fissandone le forme dai cristalli alle creature viventi. Protegge gli iniziati astuti. Favorisce inoltre le trasformazioni sciamaniche per identificazione con gli Spiriti Totem.
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ToggleLo spirito risponde anche ai nomi di Malaphar, Malephar, Valafar e Valefar. Porta il titolo di Il Bandito e detiene il rango di Duca nell’organizzazione infernale, dove comanda dieci legioni demoniache e opera durante le ore diurne. La sua influenza si intensifica tra il quindici e il diciannove aprile. A governare la sua sfera celeste è Venere; il verde è la sua emanazione cromatica e la terra il suo elemento primario. Per stabilire un contatto rituale occorrono incenso di sandalo e simboli in rame. Nella struttura qliffotica la sua collocazione corrisponde ad A’arab Zaraq. Il mantra di evocazione si articola nella formula VALAFAR-AYN-HOOO.
Chi desidera impiegare Valefor come custode di beni e ricchezze, anziché per scopi predatori, deve vincolarlo. Si usa il giacula inverso Malaphar-Nya-Oooh, vibrato per l’intero rito al posto del mantra diretto.
Valefor possiede accesso agli scrigni simbolici dove giacciono le conoscenze ancestrali, quelle gnosi che precedono le civiltà storiche e si spingono fino agli albori della coscienza. L’archivio genetico di cui detiene le chiavi non si ferma all’informazione biologica: abbraccia le matrici sottili che determinano le forme di cristalli, piante e animali. Per questo è prezioso a chi vuole sondare l’ignoto, varcare i confini del conosciuto e raggiungere saperi che la tradizione profana non conserva.
L’insegnamento delle vie della guarigione psichica poggia sulla capacità di estrarre dal cosmo le vibrazioni praniche e orgoniche, le energie sottili che permeano l’esistenza e che si possono modulare per ripristinare l’equilibrio nei corpi sottili. Valefor trasmette l’abilità di fissarne le forme. L’operatore impara così a canalizzare e dirigere le energie cosmiche secondo necessità precise, una competenza che oltrepassa la guarigione fisica e tocca i piani più profondi della psiche e dello spirito.
Valefor dà particolare forza alle esperienze di trasformazione sciamanica, il procedimento psicosomatico per cui il praticante si identifica con lo Spirito di un Animale-Totem. Non è semplice visualizzazione mentale. È una metamorfosi profonda della coscienza, che assume per un tempo le qualità, le percezioni e le capacità dell’entità animale prescelta. Il processo chiede di dissolvere i confini ordinari dell’identità e di aprirsi a modalità di essere radicalmente diverse da quelle umane.
L’epiteto di Bandito e la protezione offerta ai “ladri ingegnosi” vanno letti per quello che sono: non criminali comuni, ma gli Iniziati che “rubano con gli occhi” gli Insegnamenti. L’espressione indica la capacità di carpire conoscenze osservando con acutezza, di penetrare i segreti per intuizione e intelligenza più che per trasmissione formale. Valefor dona arguzia e audacia a chi percorre questa via.
L’abilità manuale di cui si parla riguarda la padronanza della gestualità rituale e dei Segni di Potere nelle Cerimonie Magiche, non una destrezza fisica comune. L’agilità mentale indica invece la Volontà che si impone sugli ostacoli a beneficio dei propri interessi, la capacità di muoversi tra le pieghe dell’Arte con intelligenza strategica e determinazione inflessibile.
Valefor appare come un leone con testa d’uomo oppure come un leone con testa d’asino. Il leone conserva il suo simbolismo di regalità, forza solare e coraggio. La testa umana esprime l’intelligenza e la razionalità unite alla potenza ferina. L’asino, nella concezione esoterica, è il compagno che accompagna l’Iniziato attraverso le prove da superare: simbolo di perseveranza, umiltà iniziatica e capacità di portare carichi pesanti lungo sentieri ardui. La doppia manifestazione riflette la natura multiforme di Valefor, entità che cancella i pregiudizi e si adatta alle necessità dell’operatore, guidandolo tanto nell’acquisizione di conoscenze quanto nelle trasformazioni che il Percorso richiede.
Valefor è un Duca infernale dell’Ars Goetia, detto Il Bandito, che comanda dieci legioni demoniache. Conosciuto anche come Malaphar, Malephar, Valafar e Valefar, custodisce le chiavi degli scrigni simbolici delle conoscenze ancestrali e dell’archivio genetico delle specie animali.
Valefor dà accesso agli scrigni simbolici delle conoscenze ancestrali e all’archivio genetico di cristalli, piante e animali. Insegna le vie della guarigione psichica estraendo dal cosmo le vibrazioni praniche e orgoniche, facilita le trasformazioni sciamaniche e protegge gli iniziati astuti.
Valefor si evoca durante le ore diurne con il mantra VALAFAR-AYN-HOOO, usando incenso di sandalo e simboli in rame. La sua influenza si intensifica tra il quindici e il diciannove aprile. Per vincolarlo come custode di beni si vibra il giacula inverso Malaphar-Nya-Oooh per l’intero rito.
Valefor appare come un leone con testa d’uomo o con testa d’asino. Il leone esprime regalità, forza solare e coraggio; la testa umana l’intelligenza unita alla potenza ferina; l’asino è il compagno che accompagna l’Iniziato nelle prove, simbolo di perseveranza e umiltà iniziatica.
Valefor è associato al pianeta Venere, al colore verde e all’elemento terra. Nella struttura qliffotica la sua collocazione corrisponde ad A’arab Zaraq. Le sue corrispondenze rituali comprendono l’incenso di sandalo e il rame, materiali necessari per stabilire un contatto con lui.
Questo articolo fornisce informazione storica e educativa. Non rappresenta consulenza medica, legale o spirituale. Le pratiche esoteriche comportano rischi e dovrebbero essere affrontate con consapevolezza critica, preferibilmente sotto guida di insegnanti competenti. Nessun contenuto qui presente deve essere interpretato come prescrizione per azioni personali senza ulteriore ricerca e valutazione consapevole. Nota: i contenuti hanno scopo informativo e culturale. Non costituiscono consulenza medica o legale.Ultimo aggiornamento e revisione:
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Jennifer Hartwell nasce negli anni Settanta a San Antonio, Texas. Cresce in una famiglia battista rigida, e forse per reazione inizia a interessarsi all’occulto da adolescente, frequentando le prime comunitá sataniste di Austin a diciannove anni. Studia filosofia alla University of Texas senza laurearsi: lascia al terzo anno per dedicarsi allo studio autonomo del satanismo teistico, della demonologia goetia e delle correnti della Via della Mano Sinistra. Per quindici anni raccoglie, traduce e confronta testi rituali, dalle preghiere enochiane ai grimori medievali europei, passando per varie correnti di mano sinistra.