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Botis: il Serpente che rinnova ciò che ristagna

Ultimo aggiornamento e revisione:

Botis è uno spirito goetico dal doppio rango di Presidente e Conte, signore della divinazione temporale e della riconciliazione. Svela eventi passati e futuri. Ricompone le fratture tra amici e nemici, e immette energia rinnovatrice là dove tutto si è fermato. All’inizio si mostra come una vipera ripugnante, poi cambia: forma umana bicorne, armata di una spada lucente.

Attributi e corrispondenze rituali

Chiamato il Serpente che muta, Botis risponde anche al nome di Otis. Tiene il duplice rango di Presidente e Conte e comanda sessanta legioni di spiriti. La sua natura è diurna. Il periodo di massima influenza cade tra l’11 e il 15 giugno: lo governa Mercurio, il colore sacro è l’arancione, l’elemento è l’acqua. Per evocarlo si brucia incenso di storace e si usa il mercurio come metallo rituale. La sua dimora qliphotica è Samael e il mantra per invocarlo recita: BOTIS, SAMAHEL, GORGOTIS.

Il potere della trasformazione e del rinnovamento

La natura di Botis si mostra con chiarezza, senza pretendere interpretazioni simboliche elaborate. I suoi poteri agiscono sul piano concreto della vita quotidiana e delle relazioni tra le persone. La duplicità del rango racconta una capacità precisa: lavorare insieme su versanti opposti, svelare e riconciliare, rivelare e rinnovare. È poco, eppure dice molto. Questa doppia attribuzione gerarchica gli dà un’autorità particolare nelle operazioni che chiedono di intervenire su più fronti.

Manifestazione e poteri nella tradizione goetica

Questo spirito compare dapprima come una vipera dall’aspetto orrendo e repellente. Poi cambia. Se glielo si chiede, o di sua iniziativa, lascia la forma ofidica e prende un aspetto antropomorfo segnato da due corna prominenti e da denti di dimensioni notevoli. In questa configurazione impugna una spada dalla lama affilata e brillante.

Botis ha la facoltà di rivelare qualunque evento del passato o destinato a compiersi nel futuro. Fa anche da mediatore tra parti in conflitto: ricompone le inimicizie, ristabilisce l’armonia tra chi si era allontanato, siano amici divenuti avversari o nemici di lunga data.

Chi si trova impantanato in circostanze che non progrediscono può rivolgersi a questo spirito bicorne per ottenere una spinta decisiva verso il cambiamento. Botis eccelle nel rivitalizzare le situazioni stagnanti, quelle che sembrano prive di sbocchi. La sua influenza si fa sentire soprattutto quando un legame sentimentale o sessuale ha smarrito la vivacità originaria: sotto di lui le relazioni appassite ritrovano freschezza e la fantasia erotica si riaccende con vigore rinnovato.

Domande frequenti

Chi è Botis nell’Ars Goetia?

Botis è uno spirito goetico dal doppio rango di Presidente e Conte, noto anche come Otis e come il Serpente che muta. Comanda sessanta legioni di spiriti e domina la divinazione temporale e la riconciliazione. Appare prima come vipera, poi in forma umana bicorne con una spada lucente.

Quali sono i poteri di Botis?

Botis rivela qualunque evento del passato o del futuro e ricompone le inimicizie tra amici e nemici. Fa da mediatore nei conflitti e rivitalizza le situazioni stagnanti. Risulta efficace quando un legame sentimentale o sessuale ha perso vivacità, riaccendendo freschezza e fantasia erotica.

Quali sono le corrispondenze rituali di Botis?

Botis ha natura diurna e influenza massima tra l’11 e il 15 giugno, governato da Mercurio. Il colore sacro è l’arancione, l’elemento è l’acqua. Per l’evocazione si brucia incenso di storace e si usa il mercurio come metallo rituale; la sua dimora qliphotica è Samael.

Come si invoca Botis?

Botis si invoca bruciando incenso di storace e usando il mercurio come metallo rituale. Il mantra recita: BOTIS, SAMAHEL, GORGOTIS. La sua dimora qliphotica è Samael e il periodo di massima influenza cade tra l’11 e il 15 giugno, sotto il governo di Mercurio.

Quali forme assume Botis?

Botis appare dapprima come una vipera dall’aspetto orrendo e repellente. Poi, se richiesto o di propria iniziativa, lascia la forma ofidica e prende un aspetto umano con due corna prominenti e denti notevoli, impugnando una spada dalla lama affilata e brillante.

Questo articolo fornisce informazione storica e educativa. Non rappresenta consulenza medica, legale o spirituale. Le pratiche esoteriche comportano rischi e dovrebbero essere affrontate con consapevolezza critica, preferibilmente sotto guida di insegnanti competenti. Nessun contenuto qui presente deve essere interpretato come prescrizione per azioni personali senza ulteriore ricerca e valutazione consapevole. Nota: i contenuti hanno scopo informativo e culturale. Non costituiscono consulenza medica o legale.Ultimo aggiornamento e revisione:

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